Mini fa marcia indietro sul piano 100% elettrico e conferma nuovi modelli a benzina (Instagram @mini)
Mini ha abbandonato l’obiettivo di eliminare completamente i motori a combustione entro la fine del decennio.
Il marchio, di proprietà di BMW, ha riconosciuto che le auto a benzina hanno ancora una forte presenza sul mercato, specialmente in Nord America, e ha quindi deciso di prolungare la produzione di modelli con motore a combustione.
In un’intervista, Michael Peyton, vicepresidente di Mini per le Americhe, ha dichiarato che il marchio continuerà a investire in questi veicoli e sta anche considerando di lanciare un nuovo crossover a benzina per colmare il vuoto lasciato dalla cancellazione del modello elettrico Aceman negli Stati Uniti.
Il piano iniziale prevedeva l’introduzione di modelli elettrici come l’Aceman, il Cooper a tre porte e anche una cabriolet elettrica, ma tutti sono stati scartati per il mercato nordamericano a causa di fattori come i dazi sulle importazioni e la mancanza di infrastrutture locali. Per questo motivo, Mini sta rivedendo la propria gamma di prodotti, prendendo in considerazione anche il rilancio di una “vera Mini”, ispirata al concetto Rocketman, oltre a un modello più grande dell’attuale Countryman.
Nonostante Mini continui a puntare sugli elettrici a lungo termine, il gruppo BMW adotta una posizione più flessibile. Rolls-Royce ha ancora l’intenzione di eliminare i motori V12 entro il 2030, ma BMW non impone scadenze rigide, affermando che i consumatori non devono essere costretti a passare ai veicoli elettrici. Nel 2024, solo il 17,4% dei veicoli venduti dal gruppo erano elettrici, sebbene questa cifra stia crescendo, arrivando al 18,7% nel primo trimestre del 2025. L’obiettivo di raggiungere il 50% entro il 2030 sarà raggiungibile solo con miglioramenti significativi nell’infrastruttura di ricarica.
Fonte: Motor1.com | Foto: Instagram @mini | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
