
L’azione dell’Aviazione Navale ucraina è avvenuta sul mare e ha utilizzato armamenti di bordo per intercettare droni kamikaze, riducendo il rischio per le aree residenziali ma esponendo l’equipaggio a una missione ad alto rischio.
L’equipaggio di un elicottero Mi-8 dell’Aviazione Navale della Marina ucraina ha distrutto 12 droni kamikaze russi del tipo Shahed in sole tre ore, durante un’operazione di intercettazione condotta sul mare. Il video dell’azione è stato diffuso dal servizio stampa della Marina ucraina.
Secondo le informazioni pubblicate, i bersagli sono stati abbattuti utilizzando le armi di bordo dell’aeromobile. La scelta di effettuare l’intercettazione sul mare aveva l’obiettivo di ridurre la possibilità che i detriti cadessero su aree residenziali, in un contesto in cui gli attacchi con droni continuano a rappresentare una minaccia costante.
La missione, tuttavia, ha comportato rischi elevati per l’equipaggio. Le operazioni aeree sul mare sono considerate più complesse rispetto ai voli sulla terraferma, richiedendo maggiore abilità da parte del team in condizioni più impegnative. Inoltre, permane la minaccia di una possibile reazione dell’aviazione russa durante questo tipo di operazione.
L’impiego di elicotteri per intercettare droni nemici non è una novità nel conflitto. A partire dall’estate del 2024, l’aviazione dell’Esercito ucraino ha iniziato a essere utilizzata in modo più attivo in questo tipo di missione, soprattutto dopo che i droni russi hanno iniziato a operare a quote sempre più elevate.

L’efficacia di questo tipo di intercettazione dipende da diversi fattori, come il livello di addestramento dell’equipaggio e la capacità di individuare in anticipo i bersagli. Nonostante ciò, la distruzione di droni kamikaze con armi di bordo rimane un’operazione delicata.
Questo perché, in caso di impatto non riuscito sulla testata del drone, esiste il rischio di detonazione e che i frammenti colpiscano lo stesso elicottero, soprattutto se l’aeromobile vola molto vicino al bersaglio al momento del fuoco.
Per questo tipo di missione, l’aviazione ucraina utilizza elicotteri Mi-8 appositamente adattati per l’intercettazione aerea. Questi velivoli sono equipaggiati con stazioni optoelettroniche con canali diurni e notturni, sistemi di consapevolezza situazionale e complessi di armamento di bordo.
Tra le attrezzature impiegate su questi elicotteri ci sono le mitragliatrici M134, che aumentano la capacità di ingaggio contro bersagli aerei di piccole dimensioni, come i droni Shahed frequentemente utilizzati negli attacchi russi.
L’episodio evidenzia come la guerra dei droni richieda risposte sempre più rapide e specializzate, portando le forze armate ad adattare elicotteri da trasporto e supporto per missioni di difesa aerea improvvisate, ma sempre più rilevanti sul campo di battaglia.
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Fonte e immagini: Militarnyi | Telegram @ukrainian_navy, @militaryanalyse. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
Ukrainian Navy Mi-8 downs 12 Russian Shahed drones in three hours
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