
L’esercito ucraino intende sostituire gradualmente i suoi elicotteri di origine sovietica con gli americani UH-60 Black Hawk, nell’ambito di un piano di modernizzazione dell’aviazione militare.
L’informazione è stata confermata dal comandante dell’Aviazione dell’Esercito, il generale di brigata Pavlo Bardakov, che ha evidenziato le crescenti difficoltà nel mantenere operativi velivoli dipendenti da componenti prodotti in Russia.

Secondo Bardakov, la priorità è mantenere l’attuale flotta di elicotteri Mi-8, Mi-24 e altri modelli sovietici in condizioni operative fino al completamento della transizione. Allo stesso tempo, l’esercito intende ampliare gradualmente l’adozione del Black Hawk, considerato più moderno, affidabile e compatibile con gli standard della NATO.

L’Ucraina opera già un numero limitato di elicotteri UH-60, utilizzati principalmente dalla Direzione principale dell’intelligence (GUR). Gli aeromobili sono stati ottenuti attraverso diverse iniziative, tra cui acquisti di seconda mano e donazioni, ma non fanno ancora parte della flotta regolare dell’Aviazione dell’Esercito.
Nonostante i piani di modernizzazione, Bardakov ha sottolineato che la sostituzione avverrà in modo graduale a causa dei costi, della disponibilità degli aeromobili e della necessità di addestrare piloti e squadre di manutenzione. Fino ad allora, gli elicotteri sovietici continueranno a svolgere un ruolo essenziale nelle operazioni dell’Ucraina contro le forze russe.

Foto: U.S. Army. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
