L’Ucraina recupera droni da ricognizione con un multicottero in un’operazione senza precedenti (X @DefenceU)
La 63ª brigata meccanizzata dell’Ucraina ha eseguito un’operazione senza precedenti recuperando due droni da ricognizione, Leleka e Mara, dal campo di battaglia.
L’operazione è stata eseguita con il supporto di un drone multicottero di tipo Nemesis, solitamente utilizzato come bombardiere, che ha usato un braccio meccanico per sollevare i droni e trasportarli in sicurezza. La brigata ha sottolineato che, nonostante la complessità e i rischi, la missione è stata realizzata con grande precisione dagli operatori dei sistemi senza pilota.
Il video diffuso dalla brigata mostra il recupero avvenuto di notte, con il multicottero che solleva e trasporta i droni uno per uno. L’iniziativa dimostra un progresso nell’uso dei droni in guerra, suggerendo che le possibilità tattiche di questi velivoli sono ancora ben lontane dall’essere pienamente esplorate. I droni recuperati continueranno a operare in missioni di ricognizione aerea per le forze ucraine.
Inoltre, anche altre unità ucraine, come la brigata speciale di polizia Khyzhak, stanno innovando nell’uso dei droni, ad esempio nella distruzione di apparecchiature russe controllate tramite fibra ottica. Questi droni russi rappresentano una sfida ulteriore perché riescono a eludere i sistemi di guerra elettronica e a rimanere nascosti per lunghi periodi.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @DefenceU | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
A new level in drone warfare has emerged, where drones are used to evacuate other drones.
📹: 63rd Mechanized Brigade pic.twitter.com/OgarrK6hqq
— Defense of Ukraine (@DefenceU) May 27, 2025
