
Il drone d’attacco ucraino An-196 Liutyi è stato presentato al Farnborough International Airshow equipaggiato con quattro nuovi missili aria-superficie compatti, ampliando così le proprie capacità offensive.
Le armi possono colpire bersagli fino a 200 chilometri di distanza e volano a una velocità di circa 500 km/h, offrendo un’alternativa a lungo raggio per le missioni di attacco di precisione.
Sebbene il peso della testata non sia stato reso noto, gli esperti ritengono che sia inferiore a quello delle testate utilizzate nelle bombe guidate della famiglia MAM di Roketsan, a causa dello spazio occupato dal sistema di propulsione e dal carburante. Un altro dettaglio che ha attirato l’attenzione è stata l’assenza di un sistema elettro-ottico a bordo del drone esposto, suggerendo che i missili possano utilizzare una navigazione basata su coordinate preprogrammate.

Si prevede comunque che le future versioni dell’An-196 Liutyi ricevano sensori elettro-ottici, che consentirebbero di identificare e designare i bersagli durante il volo. Qualora ciò avvenisse, il velivolo potrebbe svolgere non solo missioni d’attacco, ma anche compiti di intelligence, sorveglianza e acquisizione degli obiettivi (ISR), avvicinando le sue capacità a quelle offerte dal Bayraktar TB2.
Sviluppato per colpire obiettivi strategici in territorio nemico, l’An-196 Liutyi dispone di navigazione inerziale con correzione satellitare, capacità di seguire rotte complesse e una struttura ad ala bassa con doppia coda. Equipaggiato con un motore a combustione interna e un’elica spingente posteriore, il velivolo senza pilota misura 4,4 metri di lunghezza, ha un’apertura alare di 6,7 metri e trasporta un carico utile di circa 75 chilogrammi.

Fonte e immagini: Agenzia ucraina per la difesa – Oboronka | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
