
Le forze ucraine hanno condotto un attacco strategico nella Crimea occupata, distruggendo sistemi russi di lanciarazzi multipli a lungo raggio.
L’operazione, eseguita con droni a uso singolo, ha colpito equipaggiamenti in grado di raggiungere obiettivi fino a 120 chilometri di distanza, riducendo significativamente la capacità offensiva delle forze russe nella regione.
Il bersaglio era un’unità di artiglieria pesante prima che potesse essere impiegata contro le posizioni ucraine. L’operazione si è svolta nei pressi di Karakul e ha coinvolto il coordinamento tra le Forze dei Sistemi Senza Pilota dell’Ucraina e il servizio di sicurezza del Paese, con l’utilizzo di tecnologia sviluppata dall’azienda Fire Point.
Tra i mezzi distrutti figurano tre lanciatori Tornado-S, considerati una versione modernizzata del sistema sovietico Smerch, oltre a un veicolo di supporto logistico. Questi sistemi utilizzano razzi guidati via satellite, offrendo maggiore precisione e la capacità di colpire obiettivi strategici a lunga distanza.
L’eliminazione di questi armamenti fa parte di una strategia più ampia dell’Ucraina volta a indebolire l’artiglieria russa e ridurre la pressione su città e linee del fronte. Secondo le fonti, questa potrebbe essere la sesta volta che sistemi Tornado-S vengono distrutti dall’inizio della guerra, evidenziando l’uso crescente dei droni in operazioni di attacco ad alta precisione.
Fonte: Defence Blog | Foto: X @front_ukrainian | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
❗️On the night of March 29, 🇺🇦Ukrainian unmanned systems forces destroyed three 🇷🇺Russian BM-30 Smerch/Tornado-S multiple launch rocket systems along with a transport-loading vehicle at a Russian MLRS base in temporarily occupied Crimea. In addition, several fuel tankers were… pic.twitter.com/8mQKypHPGj
— 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) March 29, 2026
