
Droni ucraini hanno condotto un’offensiva coordinata nella regione di Zaporizhzhia e hanno colpito due sistemi di difesa aerea russi del complesso S-300, secondo informazioni diffuse dalle unità coinvolte nell’operazione.
L’azione aveva l’obiettivo di ridurre la capacità di risposta delle forze russe alle minacce aeree nell’area.
La missione è stata condotta congiuntamente dal gruppo Lasar, dall’Aeronautica ucraina e dalla 15ª Brigata di ricognizione d’artiglieria, nota come “Foresta Nera”. Prima degli attacchi principali, droni ucraini hanno neutralizzato un sistema di guerra elettronica Palantin, considerato essenziale per il disturbo e la protezione contro le minacce aeree.
Sulla base di dati di intelligence e ricognizione aerea, le forze ucraine hanno localizzato con precisione i bersagli e hanno colpito componenti strategici del sistema S-300V. Tra le attrezzature colpite vi erano un lanciatore 9A83 e un radar multicanale 9S32, responsabile della guida dei missili.
Secondo i militari, questi sistemi stavano limitando le operazioni dell’aviazione ucraina. Dopo gli attacchi, lo spazio aereo nella regione è stato parzialmente liberato, consentendo alle unità dell’Aeronautica di distruggere anche un centro russo di controllo dei droni, ampliando l’impatto dell’offensiva.
Fonte: Militarnyi | Foto: Facebook – Lasar’s Group | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
