L’Ucraina amplia l’uso di droni intercettori con controllo remoto a lunga distanza

L’Ucraina amplia l’uso di droni intercettori con controllo remoto a lunga distanza
L’Ucraina amplia l’uso di droni intercettori con controllo remoto a lunga distanza (X @AKamyshin)

L’Ucraina ha ampliato l’uso di tecnologie di controllo remoto per operare droni intercettori nel contrasto alle minacce aeree.

La novità consente agli operatori di condurre missioni a lunga distanza, riducendo l’esposizione diretta al pericolo e aumentando l’efficacia delle azioni difensive contro i droni nemici.

Uno degli esempi recenti riguarda l’impiego del drone intercettore Litavr, controllato da una postazione remota, che è riuscito a neutralizzare un drone russo Shahed (Geran-2) durante un attacco su larga scala avvenuto tra il 23 e il 24 marzo. Parallelamente, l’azienda Wild Hornets ha confermato l’uso di una tecnologia simile con i suoi droni Sting, integrati nel sistema HORNET VISION Ctrl.

Il nuovo modello operativo permette agli operatori di agire a centinaia di chilometri dal punto di lancio. In questo modo, squadre specializzate possono coprire aree più ampie della linea del fronte, estendendo il raggio delle operazioni da circa 20 km fino a 100 km, e operare da luoghi protetti come installazioni fortificate o centri di comando sotterranei.

Nonostante i progressi, l’uso dei droni dipende ancora da team tecnici responsabili dell’assemblaggio, della preparazione e del lancio dei dispositivi. Allo stesso tempo, l’industria della difesa ucraina sta lavorando a soluzioni per automatizzare queste fasi, tra cui l’impiego di piattaforme come droni navali dotati di lanciatori e contenitori autonomi posizionati strategicamente e attivabili a distanza.

Fonte: Militarnyi | Foto: X @AKamyshin | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione

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