L’Ucraina adatta l’An-28 e usa droni per abbattere gli Shahed a basso costo

Antonov An-28
Antonov An-28. Foto: Wikimedia

L’Ucraina ha iniziato a utilizzare una versione adattata dell’An-28 come piattaforma aerea per intercettare i droni Shahed, puntando su una soluzione creativa e a basso costo.

L’aereo è stato equipaggiato con droni intercettori lanciati in volo, come il P1-Sun e il Merops AS-3 Surveyor, permettendo di colpire bersagli ancora in aria. L’iniziativa, divulgata dal pilota Tymur Fatkullin, ha già mostrato risultati positivi in condizioni reali di combattimento.

Le immagini mostrano il turboelica dotato di supporti sotto le ali, capaci di trasportare diversi tipi di intercettori. Inoltre, l’aereo mantiene armamenti come la mitragliatrice M134 Minigun, ampliando la sua capacità offensiva. Secondo Fatkullin, il P1-Sun funziona come un “missile aria-aria accessibile”, offrendo un’alternativa più economica rispetto ai sistemi tradizionali di difesa aerea.

Foto: X @bayraktar_1love
Foto: X @bayraktar_1love

L’obiettivo principale di questa strategia è ridurre i costi della guerra contro i droni. Gli Shahed, usati dalla Russia in attacchi massicci, hanno un prezzo relativamente basso, mentre i missili di difesa sono molto più costosi. Utilizzando intercettori più economici lanciati da aerei in pattugliamento, l’Ucraina cerca di riequilibrare questa equazione e rendere la propria difesa più sostenibile.

L’adattamento dell’An-28 illustra l’approccio ucraino all’innovazione rapida nel pieno del conflitto. Invece di attendere equipaggiamenti specifici, il Paese ha modificato piattaforme esistenti e testato soluzioni direttamente sul campo di battaglia. Questo modello, basato sulla sperimentazione e su continui aggiustamenti, ha favorito progressi significativi nell’uso di droni e sistemi antidroni dall’inizio della guerra.

Fonte: Defence Blog | Foto: X @bayraktar_1love | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

Back to top