
Lockheed Martin ha completato la prima dimostrazione dello Sniper Networked Targeting Pod (NTP), convalidando una nuova capacità di condivisione dei dati in tempo reale tra F-16 e stazioni di terra.
Secondo quanto riportato da The Aviationist, l’informazione è stata confermata da Lockheed Martin in un comunicato diffuso il 30 gennaio. Secondo l’azienda, la dimostrazione segue la presentazione del sistema avvenuta nel novembre 2025.
L’evento segna il primo test di volo dello Sniper NTP in una configurazione di rete. La dimostrazione è stata condotta con il supporto di Lockheed Martin Aeronautics e dell’iniziativa 5G.MIL, focalizzata su comunicazioni resilienti e ad alta velocità per applicazioni militari.
Secondo l’azienda, il volo ha convalidato la capacità di due pod Sniper aggiornati di scambiarsi informazioni di puntamento tra loro e di trasmettere simultaneamente questi dati a una stazione di terra, creando un quadro tattico condiviso per utenti aerei e terrestri.
Lockheed Martin ha affermato che ciò rappresenta un passo avanti nella trasformazione di un collaudato pod di puntamento elettro-ottico/infrarosso (EO/IR) in quello che l’azienda descrive come un “connettore dello spazio di battaglia”, in grado di condividere dati dei sensori tra piattaforme quasi in tempo reale.
A differenza dei pod di puntamento tradizionali, che servono principalmente l’aeromobile ospitante, lo Sniper NTP è stato progettato per operare come nodo di rete all’interno di un’architettura di comando e controllo più ampia.
Secondo Lockheed Martin, il pod può connettersi tramite radio di rete ad hoc mobile (MANET) e collegamenti dati sicuri, consentendo agli aeromobili di scambiarsi direttamente i dati dei sensori e di ristabilire automaticamente la connettività qualora un collegamento venga interrotto.
Queste caratteristiche sono estremamente rilevanti sia per gli scenari attuali sia per i futuri conflitti in ambienti contestati, dove sono previste interferenze o connettività intermittente — una lezione che emerge dalla guerra in Ucraina, dove la guerra elettronica viene utilizzata per interrompere i collegamenti di controllo dei UAV e i sistemi di puntamento.
«Nel campo di battaglia odierno, i secondi contano», ha dichiarato Lockheed Martin nel suo comunicato, sottolineando che le funzioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) vengono sempre più svolte in parallelo anziché in modo sequenziale.
Foto: Lockheed Martin. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
