Lockheed Martin annuncia un accordo per quadruplicare la produzione del missile PrSM negli Stati Uniti

Precision Strike Missile. Foto: Lockheed Martin
Precision Strike Missile. Foto: Lockheed Martin

L’intesa con il Dipartimento della Guerra (DoW) amplia la capacità industriale del programma e si basa su un precedente contratto da 4,94 miliardi di dollari firmato con l’Esercito degli Stati Uniti.

La Lockheed Martin ha annunciato questo mercoledì, 25 marzo 2026, un accordo quadro con il Dipartimento della Guerra (DoW) per accelerare la produzione del missile d’attacco di precisione PrSM (Precision Strike Missile), in un ulteriore passo per ampliare la capacità industriale destinata agli armamenti a lungo raggio negli Stati Uniti.

Secondo l’azienda, l’iniziativa si basa su una precedente assegnazione contrattuale da 4,94 miliardi di dollari, attribuita dall’Esercito degli Stati Uniti lo scorso anno, e dovrebbe portare alla quadruplicazione della capacità produttiva del sistema.

Secondo il comunicato, l’accordo prevede inoltre la possibilità di negoziare un contratto pluriennale con una durata fino a sette anni, subordinato alla concessione dell’autorità pluriennale da parte del Congresso e a una futura autorizzazione legislativa.

Precision Strike Missile. Foto: Lockheed Martin
Precision Strike Missile. Foto: Lockheed Martin

Il PrSM è indicato come il successore del sistema ATACMS (Army Tactical Missile System) ed è stato sviluppato per offrire maggiore gittata, maggiore letalità e più flessibilità d’impiego rispetto alla generazione precedente. Il produttore sottolinea che il programma è avanzato grazie all’integrazione tra governo e industria e ha ricevuto, nel luglio 2025, l’approvazione del cosiddetto Milestone C, fase che indica la prontezza per la produzione e l’impiego su larga scala.

L’annuncio arriva poche settimane dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato, il 4 marzo, il primo utilizzo in combattimento del PrSM a lungo raggio durante l’Operazione Epic Fury. Il debutto operativo del sistema è stato presentato come dimostrazione della capacità ampliata di attacco in profondità della piattaforma.

In una nota, il presidente e CEO di Lockheed Martin, Jim Taiclet, ha dichiarato che l’azienda sta lavorando con il DoW e con l’Esercito degli Stati Uniti per aumentare la produzione e soddisfare la domanda operativa. Secondo lui, il PrSM fa parte dell’insieme di capacità di fuoco di precisione a lungo raggio che la società sta sviluppando per la forza congiunta americana.

Lockheed Martin ha inoltre comunicato di aver investito oltre 7 miliardi di dollari dal primo mandato del presidente Donald Trump per espandere la capacità dei sistemi prioritari. Di questo totale, circa 2 miliardi di dollari sarebbero stati destinati specificamente ad accelerare la produzione di munizioni, con investimenti in strutture, strumenti, fornitori e forza lavoro.

Secondo l’azienda, la strategia industriale include anche altri accordi volti ad aumentare la produzione di intercettori, come il PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) e il THAAD. Nel caso del PrSM, Lockheed Martin afferma di disporre di oltre 115.000 piedi quadrati di spazio dedicato alle operazioni negli Stati Uniti e di più di 400 dipendenti attualmente coinvolti nel programma.

Il produttore ha inoltre collegato l’espansione della produzione alla crescita dell’occupazione industriale nel Paese, affermando che la domanda crescente ha stimolato l’apertura di posti di lavoro nei settori della produzione, dell’ingegneria e delle professioni specializzate.

Nel nuovo accordo, la Lockheed Martin ribadisce che l’espansione della produzione del PrSM fa parte di un movimento più ampio volto a rafforzare la base industriale della difesa americana e ad accelerare la consegna di sistemi considerati prioritari per le forze armate degli Stati Uniti.

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Fonte e immagini: Lockheed Martin. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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