
L’Italia ha compiuto un ulteriore passo per rafforzare le sue capacità navali avviando la ricerca di un sistema installato in container standard per il rilascio di mine navali.
L’iniziativa, guidata dalla Direzione degli Armamenti Navali del Ministero della Difesa, prevede l’acquisizione di una soluzione moderna in grado di operare con munizioni già in servizio, incluse quelle utilizzate per l’addestramento.
Il nuovo sistema sarà progettato per operare su diverse navi recenti della Marina Militare italiana, in particolare su quelle dotate di strutture adattate per ospitare moduli containerizzati a poppa. In questo modo, la forza navale punta ad ampliare la propria flessibilità operativa, integrando la capacità di posa di mine su piattaforme nuove ed esistenti, comprese unità multifunzionali e di supporto.
Tra gli obiettivi principali vi sono l’aumento della sicurezza nel trasporto e nello stoccaggio delle mine, nonché la standardizzazione delle procedure di rilascio. Il sistema sarà composto da due moduli: uno dedicato al trasporto e al rilascio delle mine e un altro destinato allo stoccaggio, con capacità per diversi modelli di armamenti navali. È inoltre prevista l’integrazione di un sistema digitale per la pianificazione e la valutazione delle operazioni, con funzionalità avanzate di mappatura e monitoraggio in tempo reale.
Oltre ai requisiti tecnici, il progetto include supporto logistico, formazione del personale e test operativi in mare prima dell’accettazione finale. Con un investimento stimato di 9,28 milioni di dollari e un tempo di realizzazione fino a due anni, l’iniziativa rafforza l’impegno dell’Italia nel modernizzare la propria flotta e ampliare le sue capacità strategiche nell’ambiente marittimo.
Fonte: Naval News | Foto: X @D__Mitch | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
