
Un attacco missilistico attribuito all’Iran ha colpito una base aerea in Arabia Saudita e danneggiato cinque aerei cisterna dell’aeronautica militare degli Stati Uniti.
L’informazione è stata riportata dal giornale The Wall Street Journal, che ha affermato che gli aerei non sono stati distrutti e sono attualmente in fase di riparazione. Secondo il rapporto, non ci sono stati feriti tra i militari presenti nella base.
Gli aeromobili erano parcheggiati presso la Prince Sultan Air Base, una struttura che ospita sia forze statunitensi sia unità della Royal Saudi Air Force. Sul posto operano ali aeree responsabili di missioni di supporto, tra cui rifornimento in volo, ricognizione e sistemi di allerta precoce.
Gli aerei cisterna sono considerati elementi strategici nelle operazioni aeree condotte da Stati Uniti e Israele nella regione. Questi velivoli garantiscono il rifornimento in volo e consentono a caccia e bombardieri di sostenere missioni prolungate, inclusi voli di andata e ritorno verso l’Iran.
Secondo l’analista di fonti aperte Steffan Watkins, fino al 75% della flotta statunitense di questo tipo di aeromobili è stata impiegata nelle ultime settimane. In mezzo all’intensa attività aerea, un recente incidente ha attirato l’attenzione: un Boeing KC-135 Stratotanker è precipitato nell’ovest dell’Iraq, causando la morte di quattro membri dell’equipaggio, secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti.
Fonte: Militarnyi / The Aviationist | Foto: X @bayraktar_1love | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Prince Sultan Air Base, Riyadh, is a massive logistical complex that sits deep in the Saudi interior, roughly 600 km from the Iranian coast. That sounds like a long distance, but at ballistic speeds, a missile can cover that gap in about 6 to 8 minutes. By the time a launch is… pic.twitter.com/RdjFhOp5yO
— Air Power (@RealAirPower1) March 14, 2026
— OSINTtechnical (@Osinttechnical) March 13, 2026
