
L’attacco è avvenuto nella notte di giovedì (12) e ha colpito un’installazione dove circa 300 militari italiani addestrano le forze curde.
L’Iran ha lanciato un missile contro la base militare italiana situata a Erbil, nel nord-est dell’Iraq, nella notte di giovedì (12). L’informazione è stata confermata dal ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha dichiarato che non ci sono stati feriti tra i soldati.
Secondo il ministro, i militari sono riusciti a mettersi al sicuro in tempo nei rifugi di sicurezza della struttura.
“Fortunatamente, i nostri militari stanno bene ed erano al sicuro nel bunker. Esprimo solidarietà a loro e gratitudine per il servizio quotidiano”, ha dichiarato Tajani.

Secondo il Ministero della Difesa italiano, circa 300 soldati italiani sono attualmente schierati nella base Campo Singara, a Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno. Il contingente è impegnato principalmente nell’addestramento delle forze di sicurezza curde.
Il tipo di missile non è stato confermato
Finora le autorità italiane non hanno comunicato quale tipo di arma sia stato utilizzato nell’attacco. Tuttavia, valutazioni preliminari indicano che il proiettile fosse probabilmente un missile balistico.
L’incidente avviene nel contesto dell’aumento delle tensioni in Medio Oriente e di una serie di recenti attacchi contro installazioni militari associate a paesi occidentali nella regione.
L’episodio si verifica pochi giorni dopo che i paesi del Golfo Persico hanno richiesto all’Italia l’invio di sistemi di difesa aerea, tra cui il SAMP/T, per rafforzare la protezione contro possibili attacchi iraniani.
Inoltre, questi paesi stanno anche cercando con urgenza sistemi di difesa contro i droni, di fronte all’aumento dell’uso di veicoli aerei senza pilota negli attacchi nella regione.
Le autorità italiane non hanno ancora commentato se l’attacco a Erbil potrà accelerare decisioni sull’invio di nuovi sistemi di difesa agli alleati in Medio Oriente.
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Fonte e immagini: X @Antonio_Tajani | Wikimedia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
