
L’esercito italiano ha ricevuto i suoi primi sistemi di difesa aerea SAMP/T NG e GRIFO, nell’ambito di un programma nazionale di modernizzazione della difesa aerea avviato nel 2021.
Secondo il portale ucraino Militarnyi, il Ministero della Difesa italiano ha condiviso che la cerimonia di consegna ha incluso una breve simulazione dimostrativa dei nuovi equipaggiamenti.
Il sistema di difesa aerea SAMP/T NG (New Generation) è prodotto dalla joint venture EUROSAM, che comprende MBDA Italia, MBDA Francia e THALES.
La piattaforma è stata sviluppata per sostituire le versioni precedenti del SAMP/T e introduce capacità migliorate di intercettazione e rilevamento progettate per contrastare minacce aeree avanzate, inclusi missili balistici.
Il nuovo SAMP/T NG utilizza il missile intercettore Aster B1NT, che avrebbe un raggio di ingaggio superiore a 150 chilometri, insieme al radar ad alta potenza Kronos Grand Mobile di Leonardo, che offre copertura a 360° ed è progettato per rilevare bersagli a distanze superiori a 350 chilometri.
Insieme al SAMP/T NG, l’esercito italiano ha ricevuto anche il sistema GRIFO, una piattaforma di difesa aerea a corto raggio appartenente alla classe SHORAD. Il GRIFO fa parte della famiglia di difesa aerea MBDA e utilizza il missile intercettore CAMM ER, progettato per reagire rapidamente contro bersagli a bassa quota e manovrabili.
In questa configurazione, il GRIFO utilizza il modulo di comando e controllo PCMI, sviluppato e prodotto da Leonardo. Il sistema impiega il radar X-TAR 3D prodotto da Rheinmetall Italia, che garantisce il rilevamento e il tracciamento delle minacce aeree a corto e medio raggio.
L’esercito italiano prevede di schierare complessivamente sei batterie SAMP/T NG e nove sistemi GRIFO nell’ambito del programma di acquisti attuale. Questa operazione avviene mentre i Paesi europei continuano a essere preoccupati per la difesa dello spazio aereo, considerato l’uso intenso dei droni osservato nei conflitti recenti.
La modernizzazione proposta dall’Italia è allineata agli sforzi della NATO per rafforzare la difesa aerea e missilistica integrata sui fianchi meridionali e orientali dei Paesi alleati.
Foto: Ministero della Difesa italiano. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
