
I caccia dell’Aeronautica militare polacca sono stati fatti decollare per intercettare un aereo da ricognizione russo sul Mar Baltico, in un nuovo episodio che evidenzia le tensioni persistenti nello spazio aereo europeo.
L’aereo, un Il-20, stava svolgendo una missione in spazio aereo internazionale, ma operava senza piano di volo e con il transponder spento, aumentando il livello di allerta delle autorità.
L’incidente è avvenuto il 13 marzo 2026, quando due MiG-29 polacchi sono decollati per identificare visivamente il bersaglio e scortarlo fuori dall’area monitorata dalla NATO. Nonostante l’intercettazione, non si è verificata alcuna violazione dello spazio aereo polacco e l’operazione è stata considerata sicura e riuscita dalle autorità militari.
Secondo il comando operativo polacco, la missione ha evidenziato l’efficienza delle forze di reazione rapida, la preparazione dei piloti e la capacità del sistema di difesa aerea del Paese. L’episodio rafforza inoltre la vigilanza costante mantenuta dai Paesi dell’alleanza, vista la frequenza dei voli militari russi vicino ai loro confini.
Casi come questo si stanno ripetendo nella regione, soprattutto durante esercitazioni militari della NATO come Cold Response 2026. Sebbene questi voli avvengano nel rispetto delle norme internazionali, la mancanza di un’adeguata identificazione porta spesso a intercettazioni per garantire la sicurezza del traffico aereo e il monitoraggio strategico.
W piątek, 13 marca 2026 roku para dyżurna myśliwców MiG-29 ✈️ Sił Powietrznych 🇵🇱 dokonała skutecznego przechwycenia, identyfikacji wizualnej oraz eskortowania z rejonu odpowiedzialności samolotu Federacji Rosyjskiej, który wykonywał lot nad Morzem Bałtyckim.
Polskie myśliwce… pic.twitter.com/c0pSS7bctr
— Dowództwo Operacyjne RSZ (@DowOperSZ) March 16, 2026
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