
Il Ministero della Difesa ha indicato che l’arma laser DragonFire della Royal Navy potrebbe essere impiegata su una gamma più ampia di navi da guerra rispetto a quanto precedentemente confermato.
Secondo quanto riportato dal sito UK Defence Journal, questa informazione è stata confermata dal Ministro della Difesa Luke Pollard in una risposta parlamentare pubblicata il 27 gennaio.
Secondo Pollard, il progetto DragonFire rimane nei tempi previsti per iniziare le consegne a partire dal 2027, ma si è rifiutato di nominare le navi specifiche che riceveranno l’arma oltre alla prima installazione.
Il sistema DragonFire, sviluppato da un consorzio industriale del Regno Unito guidato da MBDA, Leonardo e QinetiQ, mira a fornire difesa aerea a corto raggio contro minacce, inclusi droni e piccoli bersagli aerei.
«DragonFire è una capacità modulare che offre alla Royal Navy flessibilità sul quando e dove dispiegarla; pertanto, non è possibile elencare le navi specifiche su cui questa capacità sarà installata», ha dichiarato Pollard.
Sebbene il Ministero della Difesa abbia già confermato che il primo sistema DragonFire sarà installato su un cacciatorpediniere Type 45 nel 2027, la risposta più recente va oltre, collegando direttamente l’arma all’approccio modulare in evoluzione della Marina.
Pollard ha affermato che «l’inclusione del concetto di moduli di missione in tutta la Royal Navy ibrida, già implementata sulle fregate Type 26 e Type 31, offre la massima flessibilità tattica sui luoghi in cui la Marina potrà impiegare questa arma».
Foto: Royal Navy. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
