
L’Aeronautica degli Stati Uniti ha ufficialmente creato il suo primo Squadrone di Operazioni Sperimentali, collegato alla 53ª Ala, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di velivoli senza pilota all’interno del programma Collaborative Combat Aircraft (CCA).
L’unità, che in precedenza operava come distaccamento, ora ha lo status completo e sarà responsabile di testare e migliorare la cooperazione tra esseri umani e sistemi autonomi in ambienti di addestramento realistici.
Questo nuovo squadrone collaborerà con centri di simulazione avanzata, come il Virtual Warfare Center, per condurre esperimenti virtuali e test di volo reali. L’obiettivo è validare tattiche, tecnologie e metodi operativi, creando un ecosistema di combattimento più agile ed efficace, in grado di offrire vantaggi in conflitti complessi e altamente disputati.
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Il programma CCA fa parte dell’iniziativa Next-Generation Air Dominance (NGAD) e prevede l’uso di droni da combattimento insieme a caccia pilotati come l’F-35. L’obiettivo è mettere in operazione oltre 150 velivoli CCA entro il 2029 e, a lungo termine, arrivare a mille unità.
Due prototipi sono già in fase funzionale: lo YFQ-42A di General Atomics e lo YFQ-44A di Anduril.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @OfficialCSAF | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Another milestone down in delivering CCA to our warfighters! We activated an Experimental Operations Unit @NellisAFB to be an operational squadron. This unit is dedicated to testing and refining human-machine teaming concepts to dominate the battlespace. https://t.co/HzBjdNSXjM pic.twitter.com/6wSqNRBIiA
— General David Allvin (@OfficialCSAF) June 6, 2025
