La Turchia avvia la produzione di serie del carro armato Altay di nuova generazione con motore nazionale

Turquia inicia produção em série do tanque Altay de nova geração com motor nacional
Turchia avvia la produzione in serie del carro armato Altay di nuova generazione con motore nazionale (X @trtworld)

La Turchia ha compiuto un passo significativo nella sua industria della difesa avviando la produzione in serie del carro armato principale Altay, sviluppato a livello nazionale.

La prima consegna è avvenuta a Kahramankazan durante una cerimonia alla presenza del presidente Recep Tayyip Erdoğan, che ha anche segnato l’inaugurazione dello stabilimento BMC per la produzione di carri armati e veicoli blindati di nuova generazione. La fase iniziale utilizza componenti importati, ma il programma passerà al motore BATU di produzione nazionale per le consegne future.

L’Altay “Yeni Altay” combina protezione passiva, reattiva e attiva, inclusa la corazza moderna, un sistema di protezione attiva a 360° e miglioramenti alla torretta, offrendo una maggiore sopravvivenza dell’equipaggio e resistenza in combattimento. Il carro armato integra inoltre un cannone ad alta precisione, sistemi avanzati di controllo del fuoco ed elettronica nazionalizzata, collocandolo tra i principali MBT (Main Battle Tanks) del mondo in termini di potenza di fuoco, protezione e mobilità. La variante T1 offre già protezione stratificata, mentre la T2, attualmente in produzione, apporterà ulteriori avanzamenti in elettronica e sistemi di comando.

Il programma Altay, avviato oltre un decennio fa basandosi sulla tecnologia del carro sudcoreano K2 Black Panther, mirava a ridurre la dipendenza dai fornitori esteri e a sviluppare capacità industriali locali. Le esperienze operative della Turchia in Siria, Iraq e altri conflitti regionali hanno influenzato il progetto, risultando in un carro armato adattato alle esigenze operative nazionali. Con l’avvio della produzione in serie dell’Altay, il paese avanza verso l’autosufficienza nei sistemi di combattimento terrestri e rafforza la propria capacità strategica di difesa.

Fonte: Defence Blog | Foto: X @trtworld | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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