La Russia utilizza droni Shahed per minare le rotte ucraine in una nuova tattica di guerra

La Russia utilizza droni Shahed (Geran-2) per minare le rotte ucraine in una nuova tattica di guerra. Foto: Wikimedia
La Russia utilizza droni Shahed (Geran-2) per minare le rotte ucraine in una nuova tattica di guerra. Foto: Wikimedia

La Russia sta impiegando droni Shahed-136, noti per i loro attacchi a lungo raggio, per rilasciare mine anticarro PTM-3 in aree strategiche dell’Ucraina.

Questa nuova tattica, mostrata in video pubblicati dai canali militari russi, mostra i droni mentre disperdono mine magnetiche lungo le rotte di rifornimento e terreni agricoli, complicando la logistica ucraina. Le mine, piccole e difficili da rilevare, si attivano in prossimità dei veicoli, rappresentando un rischio aggiuntivo per truppe e civili nelle aree lontane dalla linea del fronte.

La Polizia Nazionale dell’Ucraina (NPU) ha avvertito la popolazione dopo aver abbattuto un Shahed nella regione di Sumy, equipaggiato con contenitori contenenti le mine PTM-3. Secondo gli esperti, la Russia potrebbe testare questa capacità in fase iniziale, usando controllo umano o pilota automatico per operazioni precise. Con un raggio d’azione superiore a 1.000 km, gli Shahed potrebbero minare zone profonde del territorio ucraino, aumentando la pressione sulle già indebolite difese del paese.

La Russia utilizza droni Shahed per minare le rotte ucraine in una nuova tattica di guerra
La Russia utilizza droni Shahed (Geran-2) per minare le rotte ucraine in una nuova tattica di guerra (X @GrandpaRoy2)

Oltre agli Shahed, la Russia sta anche adattando munizioni vaganti Lancet per trasportare le PTM-3 come testate, aumentando il loro potenziale distruttivo. Gli analisti sottolineano che, sebbene l’Ucraina utilizzi già droni per il minamento tattico, l’escalation russa in questa strategia, unita alla produzione di massa degli Shahed, potrebbe aggravare la crisi logistica ucraina.

Se consolidata, la tattica trasformerà le rotte precedentemente considerate sicure in zone a rischio, complicando ulteriormente il movimento di truppe e rifornimenti.

Fonte: The War Zone | Foto: X @GrandpaRoy2 | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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