
La Russia ha presentato un esperimento insolito per proteggere l’equipaggiamento militare dai droni: l’installazione di strutture con “ventilatori” e cavi rotanti su un sistema robotico terrestre.
L’obiettivo è creare una barriera meccanica in grado di colpire o destabilizzare i droni che si avvicinano al veicolo, in particolare i modelli FPV ampiamente utilizzati sul campo di battaglia.
Il prototipo consiste in una sorta di copertura montata sul robot, con meccanismi rotanti posizionati sui lati, davanti e dietro. I cavi fissati a questi assi girano mentre il veicolo si muove, alimentati da motori indipendenti.
Tuttavia, le immagini diffuse mostrano che il sistema stesso finisce per toccare il terreno, limitando la mobilità e sollevando dubbi sulla sua efficacia in movimento reale.
Gli esperti mettono anche in dubbio le prestazioni dell’attrezzatura in ambienti con vegetazione fitta, aree urbane e terreni irregolari. Oltre al rischio che i cavi si impiglino negli ostacoli, possono colpire la carrozzeria del veicolo e sollevare polvere e detriti che potrebbero compromettere l’operatività.
L’idea, tuttavia, non è del tutto nuova. I brevetti russi descrivono già soluzioni simili installate su veicoli come l’UAZ-452 “Bukhanka”, utilizzando lame rotanti invece dei cavi per intercettare i droni. In questi progetti, lo spazio tra le lame e la carrozzeria è pensato per destabilizzare le testate cumulative e ridurre l’effetto del getto in caso di detonazione, incluse versioni progettate per protezione contro attacchi dall’alto.
Fonte: Militarnyi | Foto: Telegram – Andrii Tarasenko | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
🇷🇺🇺🇦 Russia has introduced an unmanned ground vehicle equipped with a trial anti-drone system
It utilizes spinning cables attached to fans, designed to take down incoming FPV drones pic.twitter.com/qo5PKmc8AR
— Lord Bebo (@MyLordBebo) February 9, 2026
