La Russia punta sul Malvina-M per lanciare razzi termobarici fino a 6 km con un drone terrestre

La Russia punta su Malvina-M per lanciare razzi termobarici a 6 km con un drone terrestre
La Russia punta su Malvina-M per lanciare razzi termobarici a 6 km con un drone terrestre (Telegram @mag_vodogray)

La Russia ha presentato un nuovo concetto di sistema lanciafiamme pesante integrando i tubi da 220 mm del TOS-1A Solntsepyok su un drone terrestre senza pilota.

Chiamato Malvina-M, il progetto è stato rivelato tramite immagini diffuse da un canale ucraino su Telegram e ha come obiettivo principale l’impiego di munizioni termobariche su una piattaforma più economica e discreta sul campo di battaglia.

Il sistema utilizza razzi termobarici tipo MO.1.01.04M, noti per il loro effetto di detonazione volumetrica, con una portata di circa 6 chilometri. L’idea mira a sostituire la necessità di veicoli corazzati pesanti con una struttura più semplice montata su un telaio robotico, riducendo significativamente i costi logistici e operativi.

Un altro punto evidenziato è la minore visibilità del drone terrestre rispetto ai veicoli da combattimento tradizionali. Capace di operare da posizioni camuffate, il Malvina-M può rendere più difficile la rilevazione nemica, aumentando le possibilità di sopravvivenza della piattaforma durante le operazioni, specialmente in ambienti notturni o a visibilità ridotta.

D’altra parte, l’assenza di un sistema di puntamento avanzato limita la precisione dei colpi, compromettendo l’efficacia dei razzi. Pertanto, il Malvina-M si presenta come una soluzione intermedia: più economica e meno rischiosa per gli equipaggi, ma ancora soggetta a importanti limitazioni in termini di controllo e prestazioni operative.

Fonte: Militarnyi | Foto: Telegram @mag_vodogray | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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