La Russia inizia a usare droni d’attacco con intelligenza artificiale in Ucraina

Drone Molniya con sistema di acquisizione dei bersagli completamente autonomo, che utilizza un computer IA di bordo e un sensore elettro-ottico. Foto: Telegram @Slavyangrad
Drone Molniya con sistema di acquisizione dei bersagli completamente autonomo, che utilizza un computer IA di bordo e un sensore elettro-ottico. Foto: Telegram @Slavyangrad

La Russia ha iniziato a impiegare una nuova generazione di droni d’attacco dotati di intelligenza artificiale nella guerra contro l’Ucraina, segnando un ulteriore progresso nella corsa tecnologica tra i due Paesi.

Secondo Serhii “Flash” Beskrestnov, esperto ucraino di tecnologia radio, i nuovi modelli sono già utilizzati in operazioni nella regione di Zaporizhzhia e riescono a eseguire parte della missione in modo autonomo, anche quando perdono il contatto con i loro operatori.

Drone Molniya con sistema di acquisizione dei bersagli completamente autonomo, che utilizza un computer IA di bordo e un sensore elettro-ottico. Foto: Telegram @Slavyangrad
Sistema di acquisizione dei bersagli completamente autonomo, che utilizza un computer IA di bordo e un sensore elettro-ottico. Foto: Telegram @Slavyangrad

I droni utilizzano sistemi di visione computerizzata e intelligenza artificiale per riconoscere i bersagli e continuare la navigazione anche sotto interferenza elettronica, una delle principali strategie adottate dall’Ucraina per neutralizzare i velivoli senza pilota russi.

In questo modo, la tecnologia riduce la dipendenza dal controllo remoto costante e aumenta le possibilità che la missione venga portata a termine con successo.

Drone Molniya con sistema di acquisizione dei bersagli completamente autonomo, che utilizza un computer IA di bordo e un sensore elettro-ottico. Foto: Telegram @Slavyangrad
Drone Molniya. Foto: Telegram @Slavyangrad

Secondo i resoconti, il sistema prevede ancora la supervisione umana per il lancio, ma inizia a prendere decisioni autonome di navigazione e identificazione dei bersagli durante le fasi finali dell’operazione.

Gli esperti ritengono che questo tipo di capacità rappresenti un’evoluzione importante nell’uso militare dei droni, soprattutto in ambienti caratterizzati da intensa guerra elettronica.

Lo sviluppo avviene in un momento in cui sia la Russia sia l’Ucraina stanno accelerando gli investimenti in sistemi autonomi e intelligenza artificiale per l’impiego sul campo di battaglia.

Sebbene nessuna delle due parti abbia ancora schierato droni completamente indipendenti per tutte le fasi del combattimento, la tendenza è verso un’integrazione sempre maggiore tra IA, riconoscimento dei bersagli e resistenza alle interferenze elettroniche, trasformando la guerra in Ucraina in uno dei principali laboratori mondiali per questa tecnologia.

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Foto: Telegram @Slavyangrad. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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