
La Russia ha sviluppato un nuovo sistema anti-droni chiamato “Multik“, progettato per proteggere gli elicotteri e le forze di terra da attacchi di droni FPV (First-Person View).
Secondo quanto riportato da Defence Blog, questo passo è stato organizzato dal VNII “Gradient” russo in risposta alle crescenti perdite causate dagli attacchi aerei a basso costo con droni FPV ucraini.
Il nuovo sistema è stato descritto nei materiali promozionali rilasciati dalla KRET, una divisione del settore elettronico della difesa russa.
Il sistema è descritto come una piattaforma compatta e mobile di disturbo, destinata a combattere i piccoli UAV (velivoli a pilotaggio remoto) in aree di operazioni avanzate o in posizioni permanenti di schieramento delle truppe.
Secondo la documentazione, il Multik è in grado di rilevare e interferire con i canali di trasmissione video utilizzati dai droni FPV, utilizzando disturbi mirati per disattivare il controllo e la navigazione del drone.
Secondo il VNII “Gradient”, il sistema è composto da un blocco ricevitore-trasmettitore, un’unità di controllo, set di cavi e documentazione, che vengono inviati in un contenitore designato. È stato progettato per essere montato su veicoli o aerei, consentendo di operare in movimento.
Le specifiche tecniche elencano un intervallo di frequenza di rilevamento e disturbo da 700 MHz a 6000 MHz, con una potenza minima irradiata di 25 watt. La portata di disturbo per i droni FPV è di 500 metri, basata su un trasmettitore di bordo da 2 watt.
Nel frattempo, la portata di rilevamento arriva fino a 1000 metri, a seconda dell’intensità del segnale del drone. Il sistema supporta tre canali di disturbo simultanei e copre 360 gradi, offrendo protezione completa.
Progettato per un rapido dispiegamento, il Multik ha l’obiettivo di proteggere piccole installazioni militari, veicoli per scopi speciali, personale e infrastrutture vulnerabili collegate alle autorità federali, secondo il produttore.
La forma compatta, la mobilità e la capacità di operare in movimento sono descritte come punti di forza del sistema, rendendolo adatto per essere montato su veicoli o aeromobili, inclusi gli elicotteri utilizzati in missioni di supporto al fronte.
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