
Un’indagine pubblicata da Dallas Analytics indica che il missile balistico a medio raggio Oreshnik sta riscontrando problemi di precisione a causa dell’utilizzo di componenti basati su tecnologia sovietica sviluppata oltre cinque decenni fa.
Al centro delle preoccupazioni vi è il giroscopio GU-503, componente responsabile dell’assistenza alla navigazione e alla guida del missile durante il volo.
Secondo i documenti analizzati dall’azienda, la produzione e la calibrazione del GU-503 incontrano significative limitazioni tecniche. Le apparecchiature utilizzate per testare e regolare il componente sono state sviluppate negli anni ’70 e molti dei loro elementi non dispongono più di pezzi di ricambio, rendendo difficile la ripresa della produzione su larga scala.

La corrispondenza tra dirigenti di aziende produttrici russe rivela che lo strumento non soddisferebbe i requisiti richiesti per missioni di rientro atmosferico ad alta velocità. Le aziende coinvolte sottolineano inoltre che la produzione in serie del componente è stata interrotta anni fa, rendendo necessario un ampio processo di modernizzazione tecnologica per ripristinarne la fabbricazione.
L’indagine suggerisce inoltre che la pressione per rispettare i programmi di produzione potrebbe aver portato alcune aziende a ridurre le procedure di controllo qualità. Gli analisti ritengono che queste carenze contribuiscano a spiegare gli episodi in cui i missili Oreshnik non hanno raggiunto gli obiettivi previsti in Ucraina. Inoltre, l’analisi dei rottami ha evidenziato l’utilizzo di componenti elettronici russi e bielorussi, inclusi pezzi prodotti prima del 2017.

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Fonte: Dallas Analytics | Foto: Ministero della Difesa della Russia | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
