
La Polonia è diventata il principale fornitore di carri armati all’Ucraina, fornendo più veicoli corazzati di qualsiasi altra nazione dall’inizio del conflitto con la Russia.
Secondo le informazioni condivise dal sito Militarnyi, che ha analizzato i dati provenienti dal Ministero della Difesa Nazionale polacco, Varsavia ha consegnato un totale di 318 carri armati all’Ucraina tra il 2022 e il 2024.
Tra questi figurano i T-72M/M1, i modernizzati T-72M1R, i carri PT-91 Twardy e i tedeschi Leopard 2. Ma oltre ai carri armati, il contributo della Polonia si è esteso praticamente a tutti i settori militari.
Il Paese ha trasferito 586 veicoli blindati, 137 sistemi di artiglieria, 10 elicotteri d’attacco Mi-24, 10 caccia MiG-29, 287 sistemi portatili di difesa aerea (MANPADS), 44 missili aria-aria, 89 mortai, 4 lanciarazzi multipli BM-21 Grad, oltre a più di 100 milioni di munizioni.
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Secondo il Ministero della Difesa polacco, il valore totale di questo aiuto militare — che comprende anche logistica, addestramento, manutenzione e supporto medico — ha superato i 4,19 miliardi di dollari nel marzo 2025.
Il rapporto aggiunge inoltre che solo nel 2022 gli aiuti ammontavano a circa 1,68 miliardi di dollari, con altri 1,31 miliardi distribuiti tra il 2023 e il 2024.
Durante la guerra, la Polonia ha fornito anche altri equipaggiamenti essenziali all’Ucraina, tra cui oltre 19.500 terminali satellitari Starlink. Questi dispositivi si sono rivelati fondamentali sul campo di battaglia, consentendo comunicazioni sicure e coordinamento dei droni nelle aree contese.
Foto e video: 117th Separate Mechanized Brigade. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dal team editoriale.
