La NATO testa un dirigibile autonomo a idrogeno per la sorveglianza marittima

La NATO testa un dirigibile autonomo a idrogeno per la sorveglianza marittima La NATO testa un dirigibile autonomo a idrogeno per la sorveglianza marittima (X @GrandpaRoy2)

La NATO sta testando nelle acque portoghesi un dirigibile autonomo e senza equipaggio, delle dimensioni di un piccolo autobus, come potenziale nuovo strumento per la sorveglianza marittima.

Alimentato a idrogeno e gestito dalla società finlandese Kelluu, il velivolo si distingue per la capacità di rimanere sospeso in modo silenzioso fino a 12 ore, raccogliendo immagini e dati per creare una consapevolezza situazionale persistente dei mari.

Questi test fanno parte degli esercizi REPMUS e Dynamic Messenger, durante i quali l’alleanza sta valutando tecnologie robotiche innovative per rafforzare la propria difesa.

L’interesse della NATO per questa tecnologia nasce in un contesto di minacce alle infrastrutture critiche, come i cavi sottomarini, come dimostrato dalla recente Operazione Baltic Sentry. La capacità di un veicolo più leggero dell’aria di pattugliare vaste aree in modo discreto, economico e continuo è vista come un vantaggio strategico cruciale. Questo vantaggio ha portato diversi paesi, tra cui Cina e Stati Uniti, a investire fortemente nello sviluppo di dirigibili per scopi di intelligence e sorveglianza.

Sebbene il risultato finale dei test non sia ancora noto, la tecnologia di Kelluu ha già attirato l’attenzione della Forza Aerea Finlandese e di programmi di innovazione della NATO come DIANA. L’obiettivo è chiaro: accelerare l’adozione di tecnologie disruptive che possano garantire all’Alleanza un vantaggio tecnologico, proteggendo i suoi membri contro le minacce emergenti in modo più efficiente e completo.

Fonte: The War Zone | Foto: X @GrandpaRoy2 | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale

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