
Il 22 gennaio al mattino è stato trovato un drone russo Shahed da attacco con una testata inesplosa nel villaggio di Crocmaz, nel distretto di Ștefan Vodă, in Moldavia.
Il dispositivo, lungo circa 2,5 metri, è caduto nel giardino di una casa, mobilitando squadre specializzate in esplosivi per eseguire una detonazione controllata sul posto, a causa del rischio di trasporto. I residenti nelle vicinanze sono stati evacuati per precauzione.
La polizia moldava ha segnalato la scoperta e successivamente il Ministero degli Esteri ha confermato che si trattava di un drone di origine russa.
In una dichiarazione ufficiale, il governo ha definito l’incidente inaccettabile, affermando che la presenza del dispositivo sul territorio moldavo rappresenta una violazione diretta della sovranità e dell’integrità territoriale del paese.
Il ministero ha anche colto l’occasione per condannare la guerra della Russia contro l’Ucraina, sottolineando che non è la prima volta che i droni militari russi attraversano lo spazio aereo della Moldavia. Incidente simili vengono registrati con maggiore frequenza, accrescendo le preoccupazioni delle autorità locali sulla sicurezza nazionale.
Incidenti recenti rafforzano questo scenario. Alla fine di novembre del 2025, un drone russo del modello Gerbera è caduto su una casa nel nord del paese dopo aver attraversato lo spazio aereo moldavo. All’inizio di dicembre, un altro dispositivo dello stesso tipo è stato trovato da un residente in un campo nella regione di Sîngerei. Questi droni sono utilizzati sia per attacchi diretti che come esche per sovraccaricare i sistemi di difesa aerea.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @bayraktar_1love | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Russian Shahed kamikaze drone crashed in Moldovan territory. pic.twitter.com/B59xW4YiuM
— Special Kherson Cat 🐈🇺🇦 (@bayraktar_1love) January 22, 2026
