
La Marina degli Stati Uniti ha deciso di affrontare in modo più diretto il problema cronico della ruggine sulle sue navi da guerra, dopo che le immagini della distruttore USS Dewey, ricoperta di macchie di corrosione, hanno suscitato una reazione dal presidente Donald Trump nel 2025.
L’esposizione negativa ha accelerato l’adozione di misure per combattere il deterioramento strutturale e l’aspetto trascurato delle imbarcazioni.
Secondo Mark Lattner, direttore dell’Ingegneria dell’Integrità e delle Prestazioni delle Navi, la corrosione è sempre stata trattata come un problema secondario rispetto ad altre esigenze operative. Tuttavia, sottolinea che la ruggine va oltre l’estetica, influenzando direttamente la manutenzione, la durabilità e la prontezza delle unità navali.
Tra le soluzioni proposte ci sono l’uso esteso di vernici più resistenti, miglioramenti nei sistemi di drenaggio e l’adozione di materiali meno soggetti alla corrosione, come l’acciaio inossidabile e i compositi.
La Marina vuole anche semplificare il lavoro dei marinai, riducendo le fasi nell’applicazione della vernice e incentivando la pulizia preventiva, invece di limitarsi a coprire le aree danneggiate.
Inoltre, un nuovo sistema di valutazione tramite app consente di classificare quantitativamente lo stato delle navi, mentre squadre specializzate e aziende appaltatrici assistono nella loro conservazione. Tuttavia, Lattner ammette che, a causa delle limitazioni operative e culturali, la Marina difficilmente raggiungerà lo stesso standard visivo mantenuto dalle navi da crociera commerciali.
Fonte: The War Zone | Foto: X @WarshipCam | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale
