
Il 27 gennaio la Corea del Nord ha effettuato il test di un sistema di lancio multiplo di razzi (MLRS) di grande calibro modernizzato, nell’ambito degli sforzi per ampliare le proprie capacità militari strategiche.
Secondo quanto riferito dall’agenzia statale KCNA, il test è stato seguito personalmente da Kim Jong Un e da sua figlia.
In base al comunicato ufficiale, durante la prova sono stati lanciati quattro razzi che hanno colpito con precisione obiettivi marittimi situati a una distanza di 358,5 chilometri dal punto di lancio.
Le autorità nordcoreane affermano che il sistema incorpora nuove tecnologie volte ad aumentare la mobilità, la precisione e la capacità di operare anche in presenza di tentativi di interferenza esterna.

Durante l’osservazione del test, Kim Jong Un ha dichiarato che la prova rappresenta un avanzamento rilevante per la deterrenza strategica del Paese, sottolineando che lo sviluppo di tecnologie di difesa è considerato essenziale per l’autodifesa nazionale.
Il leader nordcoreano ha inoltre affermato che, nei prossimi anni, altri Paesi non sarebbero in grado di raggiungere l’attuale livello tecnologico attribuito al sistema testato.
Secondo la KCNA, al test hanno preso parte anche Kim Jong Sik, primo vicecapo di un dipartimento del Comitato Centrale del Partito del Lavoro di Corea, e Jang Chang Ha, capo della Direzione Generale per la Costruzione dei Razzi.

Kim Jong Un ha aggiunto che i prossimi passi per il rafforzamento delle capacità strategiche del Paese, inclusa la deterrenza nucleare, dovranno essere discussi al IX Congresso del Partito del Lavoro di Corea, previsto per definire le future linee guida della politica di difesa dello Stato.
Il test avviene in un contesto di monitoraggio costante dei lanci nordcoreani da parte dei Paesi della regione, come Corea del Sud e Giappone, e mantiene alta l’attenzione internazionale sul programma militare di Pyongyang.

Fonte e immagini: Korean Central News Agency (KCNA). Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
