
La Cina ha avviato i test del LOONG M9, un drone da attacco e ricognizione che promette di ampliare la capacità operativa del paese nell’uso di munizioni vaganti a lungo raggio.
L’aeromobile, che assomiglia ai modelli russi Geran e iraniani Shahed, può trasportare fino a 50 kg di payload, inclusi testate esplosive o sensori ottici, e raggiunge una portata di 1.620 km.
Progettato con un focus sulla versatilità, il LOONG M9 raggiunge una velocità massima di 223 km/h e può rimanere in volo per un massimo di nove ore. Il sistema opera con un canale di trasmissione protetto e non dipende dal GPS, aumentando la sua resistenza contro le interferenze della guerra elettronica. Per le missioni di ricognizione, è dotato di una fotocamera a infrarossi grandangolare e un modulo di IA che aiuta nelle operazioni notturne o in condizioni di bassa visibilità.
Il produttore afferma inoltre che il drone può operare a un’altitudine di 4.500 metri, ampliando il suo utilizzo in diversi scenari. I test avvengono in un contesto di rapida evoluzione tecnologica, recentemente caratterizzato dall’emergere di droni Shahed equipaggiati con missili aria-aria R-60, indicando una tendenza alla militarizzazione crescente di queste piattaforme.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @OSINTWarfare | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
La Cina sta testando il LOONG M9, una nuova munizione volante della LOONG UAV che assomiglia molto allo Shahed-136 iraniano.
Si dice che il drone trasporti un payload di 50 kg, abbia un peso al decollo di 200 kg, raggiunga velocità fino a 223 km/h, una portata di 1.620 km e un’autonomia di 8-9 ore.… pic.twitter.com/cFBe1ElJRS
— OSINTWarfare (@OSINTWarfare) 2 dicembre 2025
