
La Cina ha avviato test con munizioni reali dei suoi nuovi cacciatorpediniere Type 055, Dongguan e Anqing, recentemente integrati nella flotta responsabile delle operazioni intorno a Taiwan e nel Mar Cinese Orientale.
L’esercitazione ha simulato scenari di combattimento ad alta intensità e segna il debutto operativo di queste unità nel Eastern Theater Command.
Considerati tra le navi più avanzate della marina cinese, i cacciatorpediniere hanno partecipato a operazioni complesse, tra cui la difesa contro minacce aeree sotto interferenza elettronica e attacchi coordinati contro obiettivi marittimi. Le prestazioni sono state potenziate da sistemi radar ad alta capacità e dall’integrazione in tempo reale con altre unità, consentendo la condivisione immediata dei dati e il coordinamento di attacchi congiunti.
Le esercitazioni hanno inoltre evidenziato la guerra antisommergibile, con l’impiego di elicotteri imbarcati e sensori avanzati per rilevare e neutralizzare minacce subacquee. Inoltre, le manovre hanno dimostrato la capacità delle navi di operare come centri di comando, collegando informazioni provenienti da diverse piattaforme militari in operazioni multidominio.
Il movimento avviene in un contesto di crescenti tensioni nella regione, soprattutto dopo le dichiarazioni di funzionari giapponesi su una possibile intervento in caso di conflitto nello Stretto di Taiwan. Per Pechino, l’isola è parte del suo territorio, mentre gli Stati Uniti continuano a sostenere la sua difesa, ampliando la rivalità strategica nell’Indo-Pacifico.
Fonte: South China Morning Post | Foto: X @TaiwanMonitor | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
