
Le immagini diffuse dai media ufficiali cinesi mostrano la Forza missilistica dell’Esercito Popolare di Liberazione durante un’esercitazione nel deserto del Gobi, con particolare attenzione a sistemi missilistici più mobili, automatizzati e capaci di operare in scenari ad alta interferenza.
I media statali cinesi hanno mostrato pubblicamente, per la prima volta, immagini del lancio del missile ipersonico DF-17, uno dei sistemi più simbolici della modernizzazione della Forza missilistica dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese. La diffusione è stata accompagnata da scene di un’esercitazione congiunta svolta nel deserto del Gobi, nel nord-ovest del Paese, con il coinvolgimento di unità missilistiche, truppe terrestri ed elementi dell’Aeronautica.
Secondo CCTV, i nuovi sistemi dimostrati presentano un livello più elevato di automazione, maggiore mobilità, migliore precisione d’attacco e una capacità ampliata di operare in qualsiasi condizione meteorologica, senza dipendere da infrastrutture fisse. Per la dottrina cinese, ciò rappresenta un cambiamento importante: invece di operare soltanto da posizioni preparate in precedenza, le unità puntano a schemi di lancio più flessibili, dispersi e difficili da prevedere.

L’esercitazione ha simulato più ondate di attacchi in un ambiente considerato complesso, con intense interferenze elettromagnetiche e minacce di attacchi di precisione. Secondo il servizio, le unità sono rimaste in pattugliamento da combattimento per tutta la durata dell’attività e sono riuscite ad alternare rapidamente diverse modalità operative man mano che venivano emessi nuovi ordini.

L’apparizione pubblica del DF-17 in condizione di lancio ha un peso strategico perché rafforza il messaggio secondo cui la Cina sta investendo non solo in nuovi missili, ma in una forza più mobile, integrata e preparata a operare sotto pressione. Nei conflitti moderni, sopravvivere al primo attacco e rispondere rapidamente è importante quanto la gittata o la potenza dell’armamento.
Il DF-17 attira l’attenzione perché è associato a un veicolo planante ipersonico, progettato per volare ad alta velocità e con capacità di manovra. Questo tipo di profilo di volo rende l’intercettazione più complessa per i sistemi tradizionali di difesa aerea e antimissile, soprattutto nella fase finale del volo.
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Che cos’è la Forza missilistica dell’Esercito Popolare di Liberazione?
La Forza missilistica è il ramo dell’Esercito Popolare di Liberazione responsabile dei principali sistemi di missili balistici e da crociera della Cina, comprese le capacità convenzionali e nucleari. Nel corso degli ultimi decenni, il Paese ha trasformato il proprio arsenale missilistico da una struttura limitata a una forza diversificata, con sistemi di diversa gittata e missione.
La famiglia “Dongfeng”, che significa “Vento dell’Est”, riunisce alcuni dei principali missili cinesi. Tra i sistemi citati dai media ufficiali figurano il DF-17, il DF-26, il DF-31 e il DF-61, tutti presentati come parte di una più ampia modernizzazione della capacità di deterrenza e di risposta strategica del Paese.
La diffusione ha anche un valore politico e militare. Mostrando i sistemi sul campo, in uno scenario di addestramento con interferenze e minacce simulate, Pechino cerca di dimostrare che i suoi missili non sono soltanto strumenti da parata, ma equipaggiamenti incorporati in esercitazioni realistiche e integrati con altre forze.
Fonte e immagini: CCTV | Ministry of National Defense of the People’s Republic of China. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
