
L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti sta acquistando nuovi sistemi portatili anti-drone per rafforzare la protezione della Base Aerea di Minot, nel North Dakota, una delle installazioni più sensibili dell’arsenale nucleare americano.
Secondo il sito Defence Blog, l’acquisto sarà destinato al 91° Gruppo delle Forze di Sicurezza, responsabile della protezione dei missili balistici intercontinentali (ICBM) schierati nella regione.

Secondo i documenti di approvvigionamento pubblicati il 18 giugno, l’Aeronautica Militare statunitense prevede di acquistare unità del Dronebuster Block 4, sviluppato dall’azienda DZYNE Technologies.
L’apparecchiatura ha una forma simile a quella di un fucile, ma utilizza la guerra elettronica per interrompere i segnali di controllo, navigazione e trasmissione dati dei droni ostili, costringendoli ad atterrare, a tornare dall’operatore oppure a perdere la capacità di completare la missione.

Il Dronebuster Block 4 è attualmente l’unico sistema portatile di attacco elettronico contro i droni autorizzato all’uso dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. L’equipaggiamento è già impiegato da diverse unità militari americane e dalle forze di sicurezza di Paesi alleati.
La decisione riflette una crescente preoccupazione per la proliferazione dei droni commerciali e militari. Negli ultimi anni, le incursioni di velivoli senza pilota nei pressi di installazioni militari statunitensi hanno spinto il Pentagono ad accelerare gli investimenti nelle tecnologie di difesa a corto raggio.
Un rapporto dell’Ispettore Generale del Dipartimento della Difesa pubblicato quest’anno ha avvertito che diverse basi statunitensi presentano ancora vulnerabilità di fronte a queste minacce. Minot ospita una parte della triade nucleare americana, inclusi missili balistici intercontinentali e bombardieri strategici, rendendo la protezione dello spazio aereo circostante una priorità assoluta.

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Foto: DVIDS. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
