
Kratos ha confermato che la nuova versione CTOL del drone stealth XQ-58 Valkyrie, sviluppata per il Corpo dei Marines statunitensi, potrà decollare sia da piste convenzionali sia da lanciatori statici con assistenza di razzi.
Nonostante questa flessibilità nel decollo, il modello con carrello d’atterraggio dovrà atterrare esclusivamente su piste, a differenza delle versioni attuali che utilizzano paracadute per il recupero. Il primo volo della nuova variante è previsto per l’inizio di quest’anno.
La versione CTOL nasce all’interno del programma MUX TACAIR CCA, frutto della collaborazione tra Kratos e Northrop Grumman, e mantiene una grande somiglianza strutturale con i modelli precedenti. La principale novità è l’integrazione del carrello d’atterraggio, che richiede la riduzione di parte del volume interno destinato al carico utile. Tuttavia, l’aeromobile conserva la possibilità di lancio con razzi, garantendo così operazioni anche da siti remoti e poco preparati.
Dal punto di vista operativo, il nuovo concetto consente di combinare lanci dispersi da aree avanzate con operazioni successive da piste convenzionali. In pratica, il Valkyrie potrebbe iniziare missioni da lanciatori mobili, atterrare in basi secondarie e, da lì, mantenere un ritmo operativo più elevato. L’atterraggio su pista facilita anche la manutenzione, riduce il rischio di danni strutturali e accelera il ritorno del drone in missione.
Nonostante i vantaggi, la versione CTOL comporta compromessi, come un volume interno ridotto per il carico utile e la dipendenza continua dai propulsori usa e getta per i lanci con razzi. Tuttavia, il Corpo dei Marines considera la nuova configurazione come parte di una strategia per aumentare la flessibilità delle future flotte di droni da combattimento, specialmente in scenari expeditionary e distribuiti, dove la capacità di operare da siti improvvisati è ancora considerata cruciale.
Fonte: The War Zone | Foto: X @usairforce | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
