
Dal 2022, dall’inizio dell’invasione russa, il Regno Unito ha già inviato oltre 70.000 droni all’Ucraina, ampliando significativamente il proprio supporto militare.
Tra le attrezzature fornite ci sono droni d’attacco a lungo raggio, modelli FPV (first-person view), munizioni vaganti, droni di sorveglianza e sistemi marittimi. I dettagli specifici dei modelli non vengono divulgati per motivi di sicurezza, ma il governo britannico afferma che l’aiuto copre un’ampia gamma di capacità operative.
Questo rafforzamento fa parte di un investimento di 469 milioni di dollari annunciato dal Segretario alla Difesa John Healey, che promette di moltiplicare per dieci l’invio di droni entro la fine dell’anno. La maggior parte delle attrezzature è sviluppata da aziende britanniche, con un focus su tecnologie resistenti alla guerra elettronica russa, come droni guidati da fibra ottica e sistemi anti-interferenza. Inoltre, il Regno Unito guida, insieme alla Lettonia, una coalizione che promette di consegnare 30.000 droni FPV all’Ucraina entro agosto.
Il supporto britannico include anche la consegna di 140.000 proiettili d’artiglieria, l’addestramento delle truppe ucraine tramite l’Operazione Interflex e contributi al fondo logistico della NATO. Secondo l’intelligence britannica, i droni si sono rivelati decisivi sul campo di battaglia e hanno già causato più perdite rispetto all’artiglieria tradizionale.
Il rafforzamento fa parte della strategia di difesa del Regno Unito per il 2025, che prevede oltre 4 miliardi di sterline per lo sviluppo di sistemi autonomi destinati sia alla sicurezza nazionale che al supporto internazionale.
Fonte: UK Defence Journal | Foto: X @DefenceES | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
