
Il Regno Unito ha intensificato la sua presenza militare in Medio Oriente, raggiungendo il livello più alto di operazioni aeree nella regione da oltre 15 anni.
Secondo il Ministero della Difesa, l’aumento riguarda sia il numero di velivoli sia il ritmo delle missioni, con particolare attenzione alla protezione di truppe, basi e alleati strategici.
Dall’inizio della mobilitazione, i piloti britannici hanno già accumulato oltre 550 ore di volo in operazioni difensive. Il governo britannico ha sottolineato che l’attuale contingente di caccia nella regione è il più grande registrato dall’inizio dell’ultimo decennio e mezzo.
Parte di questo rafforzamento include l’invio di sei caccia F-35B a Cipro, dove si sono uniti ai Typhoon già schierati presso la base di Akrotiri, ampliando la capacità operativa nel Mediterraneo. Allo stesso tempo, nuovi Typhoon FGR4 sono stati trasferiti in Qatar, rafforzando la presenza britannica nel Golfo in collaborazione con le forze locali.
Le operazioni sono state condotte da più basi, coprendo aree come la Giordania e le regioni del Golfo, inclusi interventi di intercettazione di droni. Per sostenere l’autonomia delle missioni, sono stati impiegati anche aerei cisterna Voyager, che consentono il rifornimento in volo e una maggiore flessibilità nelle operazioni militari.
Fonte: UK Defence Journal | Foto: X @DefenceHQ | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
An update on UK operations in the Middle East, 16 March 2026. pic.twitter.com/4vV0Yht3ka
— Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) March 16, 2026
