
Il Pentagono ha assegnato a Lockheed Martin un contratto da 879 milioni di dollari per fornire equipaggiamenti d’armamento destinati alla flotta di caccia F-35 Lightning II.
Secondo quanto riportato dal sito Defence Blog, l’accordo, annunciato dal Naval Air Systems Command il 18 maggio, riguarda componenti essenziali che consentono agli aeromobili di impiegare missili e bombe in combattimento.
Il pacchetto include lanciatori di missili, rastrelliere per bombe, sistemi d’arma, piloni alari e hardware adattatore utilizzati nelle tre versioni dell’F-35 operate dall’Aeronautica, dalla Marina e dal Corpo dei Marines degli Stati Uniti, oltre che sugli aeromobili destinati ai Paesi partner e ai clienti stranieri. Senza questi sistemi, il caccia non sarebbe in grado di lanciare armamenti, indipendentemente dai suoi sensori e dalle sue capacità stealth.
Il contratto copre i lotti di produzione 18 e 19 del programma F-35, attualmente in fase di fabbricazione nello stabilimento di Lockheed Martin a Fort Worth, in Texas. I lavori dovrebbero essere completati entro febbraio 2030. I due lotti fanno parte di un accordo più ampio firmato nel settembre 2025 per la produzione di fino a 296 aeromobili, in un contratto valutato circa 24,3 miliardi di dollari.
Più della metà del valore di questo nuovo contratto sarà finanziata da clienti internazionali. Circa 472,8 milioni di dollari corrispondono agli ordini dei Paesi partner del programma e delle nazioni che hanno acquistato l’F-35 attraverso il sistema Foreign Military Sales (FMS) del governo statunitense.
Una parte importante del contratto riguarda l’integrazione delle nuove capacità dello standard Block 4, un ampio pacchetto di modernizzazione dell’F-35 che comprende oltre 80 miglioramenti classificati e non classificati. Tra questi figura il sistema “Sidekick”, sviluppato dalla stessa Lockheed Martin, che aumenta la capacità interna del caccia da quattro a sei missili aria-aria senza compromettere le caratteristiche stealth dell’aeromobile.
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