
Un nuovo e formidabile cacciacarri, il Fuchs JAGM, è stato uno dei punti salienti della fiera della difesa DSEI 2025 a Londra. Sviluppato dalla tedesca Rheinmetall in collaborazione con l’americana Lockheed Martin, il veicolo si distingue per la sua eccezionale potenza di fuoco: armato con fino a 24 missili capaci di ingaggiare un’ampia gamma di obiettivi.
Questo progetto riflette un rinnovato interesse globale per le piattaforme anti-carro, influenzato in parte dalle lezioni dei combattimenti intensi in Ucraina.
Il veicolo è basato sulla versione modernizzata del trasporto truppe corazzato Fuchs, un progetto collaudato risalente agli anni ’70. La principale innovazione risiede nel sistema di lancio verticale, composto da sei moduli quadrupli. Questi lanciatori utilizzano una tecnologia simile a quella impiegata su elicotteri d’attacco e navi da guerra, espellendo i missili prima dell’accensione dei motori. La piattaforma può essere equipaggiata con missili JAGM o Hellfire, entrambi con un raggio standard di circa 8 km, estendibile a oltre 16 km con la variante JAGM-MR (Medium Range).
Il principale vantaggio del missile JAGM è il sistema di guida multimodale, che combina un laser semi-attivo con un radar a onde millimetriche. Questo permette operazioni “fire-and-forget” in qualsiasi condizione atmosferica e contro bersagli in movimento. Il rilevamento dei bersagli avviene tramite un insieme di sensori elettro-ottici montati su un palo telescopico, che solleva i sistemi per ampliare il campo visivo. Il sistema è progettato per identificare e bloccare più bersagli contemporaneamente, promettendo la capacità di distruggere fino a 24 carri in rapida successione senza bisogno di ricarica.
Pur essendo presentato come cacciacarri, il sistema è versatile e può affrontare bersagli aerei in determinati scenari, oltre a distruggere postazioni di artiglieria, pattugliatori e strutture fortificate. La scelta di un telaio su ruote, più economico e agile rispetto ai veicoli cingolati, facilita lo spostamento rapido su ampi fronti. Per Lockheed Martin, questa rappresenta un’opportunità strategica per introdurre il missile JAGM sul mercato europeo.
Con test previsti per la seconda metà del 2026, l’industria si aspetta che il rinnovato focus sulla difesa contro i carri armati, specialmente in Europa, generi grande interesse per questa piattaforma di fuoco massivo e on-demand.
Fonte: The War Zone | Foto: LinkedIn – Rheinmetall | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
