Il Kosovo annuncia droni d’attacco con una portata di 1.000 km in mezzo alle tensioni con la Serbia

Il Kosovo annuncia droni da attacco con una portata di 1.000 km in mezzo alle tensioni con la Serbia
Il Kosovo annuncia droni da attacco con una portata di 1.000 km in mezzo alle tensioni con la Serbia (Facebook – Ridvan Aliu)

Il Kosovo ha annunciato che le sue forze di sicurezza inizieranno a operare droni da attacco a lungo raggio sviluppati nel paese, in grado di colpire obiettivi a più di 1.000 chilometri di distanza.

Le attrezzature, simili ai droni Shahed utilizzati nei conflitti recenti, fanno parte di uno sforzo per aumentare la capacità difensiva e offensiva del territorio in un momento di crescente instabilità regionale.

I veicoli aerei senza pilota, chiamati SKIFTERI K1, sono già stati ordinati dalle forze di sicurezza, secondo il produttore Ridvan Aliu. Il modello ha un design ad ala volante, supporta un carico utile fino a 42 chilogrammi, può volare fino a sette ore e raggiungere un raggio operativo massimo di 1.124 chilometri, mostrando un alto livello di precisione nei test operativi.

Secondo Aliu, il Kosovo ha avviato la produzione di quattro diversi tipi di droni. La produzione è iniziata con modelli FPV di dimensioni più piccole, mentre versioni più grandi e avanzate sono ancora in fase di sviluppo, indicando una strategia a lungo termine per consolidare un’industria nazionale di sistemi aerei senza pilota.

L’espansione di questo potere militare avviene nel contesto delle storiche tensioni tra Kosovo e Serbia, che risalgono al XX secolo. Dopo la guerra del 1998-1999 e la dichiarazione di indipendenza del 2008 – ancora non riconosciuta da Belgrado – i rapporti tra i due paesi rimangono segnati da instabilità diplomatica e sfiducia reciproca, mantenendo la situazione nei Balcani sotto costante attenzione internazionale.

Fonte: Militarnyi | Foto: Facebook – Ridvan Aliu | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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