Il Giappone valuta l’installazione di radar AEW sui MQ-9B SeaGuardian per monitorare l’espansione della Cina

MQ-9B SeaGuardian. Foto: General Atomics
MQ-9B SeaGuardian. Foto: General Atomics

Il Giappone sta valutando di ampliare significativamente le capacità dei suoi futuri droni MQ-9B SeaGuardian equipaggiandoli con radar di allerta precoce aviotrasportati (AEW), rafforzando così la sorveglianza sull’Oceano Pacifico di fronte all’aumento dell’attività militare cinese nella regione.

L’iniziativa fa parte della revisione dei principali documenti di sicurezza del Paese, prevista per quest’anno, e mira a rafforzare le aree considerate vulnerabili nella difesa giapponese.

Le preoccupazioni di Tokyo sono aumentate negli ultimi anni a causa delle frequenti operazioni dei bombardieri cinesi attraverso il Canale di Bashi e della presenza sempre più costante delle portaerei cinesi nel Pacifico occidentale. Questo scenario ha spinto il Ministero della Difesa giapponese ad accelerare gli investimenti in sistemi di monitoraggio in grado di seguire sia le navi sia gli aeromobili che operano lontano dalle coste cinesi.

Kawasaki P-1. Foto: Wikimedia
Kawasaki P-1. Foto: Wikimedia

Il principale candidato a ricevere i nuovi sensori è il MQ-9B SeaGuardian, un drone sviluppato da General Atomics e acquisito dalla Forza di Autodifesa Marittima del Giappone per integrare le missioni degli aerei da pattugliamento Kawasaki P-1. Il radar in esame sarebbe un modello in pod sviluppato da Saab in collaborazione con il produttore statunitense, in grado di offrire una copertura vicina ai 360 gradi e la capacità di rilevare aeromobili e missili a oltre 300 chilometri di distanza.

MQ-9B SeaGuardian. Foto: General Atomics
MQ-9B SeaGuardian. Foto: General Atomics

Oltre alle missioni di sorveglianza aerea, il MQ-9B potrebbe assumere in futuro anche ruoli più avanzati, comprese operazioni di guerra antisommergibile. Dotato di sistemi di lancio di sonoboe già testati dalla Marina degli Stati Uniti, il drone potrebbe ampliare la capacità di monitoraggio marittimo del Giappone riducendo al contempo la necessità di grandi equipaggi, un vantaggio importante alla luce delle sfide demografiche che il Paese sta affrontando.

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Fonte: Naval News | Foto: X @GenAtomics_ASI | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione

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