
Il Ministero della Difesa del Giappone ha reso note, il 5 gennaio 2026, informazioni relative ai decolli di emergenza (scramble) effettuati dalla Japan Air Self-Defense Force (JASDF) nei giorni 29 e 30 dicembre, a causa del rischio di violazioni dello spazio aereo nel Mar Cinese Orientale e nell’oceano Pacifico.
Secondo il comunicato, caccia appartenenti al Comando Aereo del Sud-Ovest sono stati fatti decollare per rispondere agli episodi e monitorare attività aeree considerate sensibili nelle vicinanze del territorio giapponese.

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Il 29 dicembre dell’anno Reiwa 7 (2025) è stato confermato il passaggio di aeromobili militari cinesi, inclusi bombardieri H-6, caccia J-16 e velivoli per la raccolta di informazioni Y-9, attraverso lo spazio aereo tra l’isola principale di Okinawa e l’isola di Miyako, con rotta verso l’oceano Pacifico. In risposta a tale movimento, la JASDF ha effettuato l’immediato decollo di caccia per attività di monitoraggio e intervento.

Il Ministero della Difesa e le Forze di Autodifesa del Giappone hanno dichiarato che manterranno uno stato di prontezza permanente, 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, con l’obiettivo di proteggere il territorio nazionale e garantire una vita pacifica alla popolazione, rafforzando al contempo il monitoraggio continuo delle attività aeree nella regione.

Fonte e immagini: Ministero della Difesa del Giappone — Stato Maggiore Congiunto | X @jointstaffpa. Questo contenuto è stato realizzato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
