Il drone YFQ-44A Fury dimostra capacità aria-aria con il missile AMRAAM

YFQ-44A Fury testa AIM-120 e avanza nell'integrazione delle armi della USAF
YFQ-44A Fury testa AIM-120 e avanza nell’integrazione delle armi della USAF (X @OfficialCSAF)

L’Aeronautica Militare degli Stati Uniti ha diffuso la prima immagine del YFQ-44A Fury mentre trasporta un missile AIM-120 AMRAAM durante i test di integrazione delle armi.

Sviluppato da Anduril Industries, il drone ha effettuato valutazioni in captive-carry con una versione inattiva del missile, segnando una tappa importante nel programma Collaborative Combat Aircraft (CCA). I test convalidano le prestazioni strutturali, la compatibilità aerodinamica e la sicurezza prima dell’uso operativo reale.

L’immagine, scattata in California — probabilmente al Southern California Logistics Airport a Victorville — arriva pochi mesi dopo il primo volo del modello, avvenuto nell’ottobre 2025. Secondo il capo di stato maggiore della USAF, generale Ken Wilsbach, il processo segue protocolli rigorosi applicati a tutti i programmi di sviluppo aeronautico, garantendo separazione sicura e corretta integrazione delle armi.

Il CCA è progettato per operare insieme a caccia con pilota secondo il concetto di “loyal wingman”, aumentando portata, capacità d’attacco e sopravvivenza in ambienti contestati. L’obiettivo è creare una rete integrata di sistemi in grado di rilevare minacce, colpire obiettivi e proteggere le forze alleate, mantenendo sempre il controllo umano sulle decisioni di fuoco.

Con oltre 150 unità operative previste nei prossimi cinque anni — e il potenziale di superare le mille — il programma punta su architettura aperta e design modulare per facilitare aggiornamenti tecnologici. Oltre all’YFQ-44A, General Atomics sviluppa anche lo YFQ-42A Dark Merlin, consolidando una nuova generazione di caccia senza pilota che potrebbe ridefinire la strategia aerea statunitense.

Fonte: The Aviationist | Foto: X @OfficialCSAF | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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