Il drone kamikaze russo Geran-2 devia dalla rotta e cade in Kazakistan, generando nuove tensioni (X @aborealis940)
Un drone kamikaze russo Geran-2 (Shahed-136) è caduto in Kazakistan, precisamente nel distretto di Taskalinsk, nella regione del Kazakistan occidentale, vicino al confine con la Russia.
Il drone, identificato con il numero di coda “Ы18358,” non ha subito danni visibili e non ha fatto esplodere la sua testata, il che suggerisce che il carburante potrebbe essere esaurito, causando un volo fuori controllo fino all’atterraggio.
La fusoliera del drone mostra simboli, tra cui la lettera “Z”, un’indicazione del suo utilizzo in operazioni contro l’Ucraina. La deviazione dalla rotta potrebbe essere stata causata da un guasto tecnico o da interferenze dei sistemi di guerra elettronica.
Secondo fonti ucraine, i droni russi sono stati lanciati in varie direzioni, tra cui Bryansk, Oryol e Kursk, la notte tra il 18 e il 19 marzo. Il Geran-2 sembra aver viaggiato per circa 700-1000 chilometri attraverso il territorio russo e kazako, il che solleva l’ipotesi che la presenza del drone in Kazakistan possa essere una provocazione deliberata.
Inoltre, a febbraio, un drone di ricognizione russo Orlan-10 è stato avvistato vicino a un impianto di oleodotto in Kazakistan. I media russi hanno cercato di mascherare l’origine del drone, affermando che fosse un UAV francese, sebbene questo tipo di attrezzatura non venga utilizzato dalle forze armate del Kazakistan.
La presenza del drone in una zona così lontana dalla linea del fronte solleva sospetti che possa essere legata a una possibile provocazione.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @aborealis940 | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
#Shahed-136 Ы18358 UAV da attacco con sistema di telemetria e testata ad alta esplosività è stato rilevato in #Kazakistan 👀 pic.twitter.com/ELG09cVNyp
— Aurora Borealis 🤫 (@aborealis940) 19 marzo 2025
