
I figli del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, stanno sostenendo un nuovo produttore di droni chiamato Powerus, una startup che intende integrare nei propri sistemi tecnologia sviluppata in Ucraina.
L’informazione è stata pubblicata da The Wall Street Journal.
L’azienda, fondata nel 2025 a West Palm Beach, in Florida, prevede di quotarsi presto al Nasdaq. L’operazione dovrebbe avvenire tramite una fusione con la holding Aureus Greenway, che possiede diversi campi da golf nello stato della Florida.
Tra gli azionisti di Aureus Greenway figurano il fondo di investimento della famiglia Trump, American Ventures, la società Unusual Machines — dove Donald Trump Jr. opera come azionista e membro del consiglio consultivo — e la banca d’investimento Dominari Securities, anch’essa collegata alla famiglia Trump.

Secondo Andrew Fox, CEO di Powerus, la strategia di fusione riflette una scommessa su un settore con una forte crescita globale.
“Il mercato dei droni crescerà significativamente più velocemente del mercato dei campi da golf”, ha dichiarato il dirigente commentando l’operazione.
Espansione accelerata e focus sulla produzione di massa
Negli ultimi sei mesi Powerus ha accelerato la propria espansione acquisendo tre piccole aziende del settore. La startup commercializza già droni aerei e marittimi e ha annunciato ambiziosi piani di produzione: l’obiettivo è produrre oltre 10.000 droni al mese.
Tra i progetti dell’azienda ci sono droni specializzati per la lotta agli incendi boschivi e piattaforme in grado di trasportare carichi fino a circa 675 kg, ampliando l’utilizzo della tecnologia per applicazioni industriali e logistiche.

La tecnologia ucraina potrebbe entrare nella produzione americana
Il cofondatore di Powerus, Brett Velikovich, veterano delle Forze per le Operazioni Speciali degli Stati Uniti, ha affermato che l’azienda sta negoziando accordi con produttori ucraini.
Secondo lui, la strategia include acquisizioni dirette di aziende ucraine o la concessione di licenze tecnologiche, che verrebbero successivamente prodotte negli Stati Uniti con un marchio americano.
Negli ultimi anni l’Ucraina è diventata uno dei centri più attivi di innovazione nel campo dei droni, spinta dalla guerra e dalla necessità di sviluppare rapidamente sistemi di ricognizione, attacco e difesa elettronica.
I cambiamenti politici spingono l’industria dei droni
L’interesse ad espandere la produzione di droni negli Stati Uniti è aumentato dopo cambiamenti nella politica di difesa durante il governo di Donald Trump.
Il Pentagono ha iniziato a dare priorità all’adozione su larga scala di piccoli droni tattici, considerati fondamentali per le operazioni moderne. Allo stesso tempo, il governo statunitense ha imposto restrizioni ai nuovi modelli di droni cinesi, che avevano dominato il mercato dei consumatori e commerciale per oltre un decennio.
Questo scenario ha aperto spazio a nuove aziende americane che cercano di conquistare il mercato interno.
L’anno scorso, ad esempio, il Corpo dei Marines degli Stati Uniti ha creato la sua prima unità dedicata ai droni d’attacco, segnalando la crescente importanza di queste piattaforme nelle operazioni militari.
La scommessa di Powerus — sostenuta da investitori legati alla famiglia Trump — mira proprio a sfruttare questo nuovo ambiente strategico e l’aumento della domanda di sistemi senza pilota negli Stati Uniti.
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Fonte: The Wall Street Journal | Instagram @powerus_. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
