
In un’operazione nella regione di Kursk, le forze del 413° Battaglione “Raid” di Sistemi Non Aerei, insieme all’unità consolidata di droni “Zhmil” del 78° Reggimento di Assalto Aereo, avrebbero individuato e neutralizzato tre sofisticati sistemi nemici di difesa aerea “Buk” in un intervallo di sole 12 ore.
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Un video dell’incidente è stato pubblicato sui profili delle Unmanned Systems Forces (@usf_army) e sul profilo ufficiale del Ministero della Difesa dell’Ucraina.
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Uno degli obiettivi, un lanciatore e caricatore di missili Buk-M2 (TELAR), era stato accuratamente camuffato tra gli alberi, ma è stato identificato e colpito con precisione da un drone FPV (First Person View). L’attacco ha provocato la detonazione dei missili immagazzinati nel veicolo, risultando nella sua completa distruzione.
Inoltre, gli operatori sono riusciti a danneggiare i sistemi radar di due lanciatori Buk-M3. Questi radar sono componenti critici delle difese aeree, responsabili di rilevare e tracciare gli obiettivi aerei, oltre a guidare i missili. La loro neutralizzazione compromette gravemente l’efficacia di combattimento delle unità colpite.
Il Buk-M3 (designazione 9K37M3 / SA-17 Grizzly) è uno dei sistemi mobili di missili superficie-aria più avanzati dell’arsenale russo, con capacità di ingaggiare obiettivi a una altitudine fino a 35 km e a una distanza di 70 km. Si stima che ogni sistema completo abbia un valore di circa 45 milioni di dollari.

Con azioni come questa, le Forze dei Sistemi Non Aerei dimostrano di essere sempre un passo avanti.
Fonte e immagini: X @DefenceU / @usf_army / Telegram @mod_russia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisitato dal team editoriale.
