I droni Protector potranno operare insieme ai P-8 Poseidon nella sorveglianza marittima britannica

Il Regno Unito pianifica l'integrazione dei droni Protector nella flotta P-8 Poseidon per la sorveglianza marittima
Il Regno Unito pianifica l’integrazione dei droni Protector nella flotta P-8 Poseidon per la sorveglianza marittima (X @RoyalAirForce)

Il Regno Unito sta valutando l’integrazione degli aerei a pilotaggio remoto Protector, recentemente introdotti nella RAF, nella flotta di pattuglia marittima P-8A Poseidon.

Questa iniziativa fa parte del Piano di Investimenti per la Difesa e segue le raccomandazioni della Revisione Strategica della Difesa 2025, che sostiene una maggiore coordinazione tra aerei di sorveglianza a lungo raggio e sistemi senza pilota per migliorare la copertura e la rilevazione marittima nell’Atlantico del Nord.

P-8A Poseidon. Foto: Boeing
P-8A Poseidon tedesco. Foto: Boeing

Il Protector ha sostituito il Reaper, offrendo una piattaforma certificata dalla NATO per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione a lungo raggio, operando dalla RAF Waddington. La flotta di Poseidon, basata alla RAF Lossiemouth, rimane la principale risorsa del Regno Unito per la pattuglia marittima e le operazioni antisommergibile.

Il piano britannico segue le tendenze degli alleati, come il Canada, che combinerà jet P-8A e droni MQ-9B SkyGuardian per la pattuglia marittima. Ulteriori dettagli sull’integrazione saranno pubblicati nel prossimo Piano di Investimenti per la Difesa, volto a garantire la sostenibilità finanziaria, infrastrutture adeguate e massimizzare i benefici economici degli investimenti in difesa.

Fonte e immagini: RAF X @RoyalAirForce | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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