
I veicoli navali senza equipaggio Sea Baby, operati dal Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU), hanno condotto un’altra azione offensiva nel Mar Nero colpendo la petroliera Dashan (IMO 9299666), identificata come parte della cosiddetta “flotta ombra” della Russia.
L’attacco è avvenuto mentre l’imbarcazione navigava sotto bandiera delle Comore e avanzava ad alta velocità attraverso la zona economica esclusiva (ZEE) dell’Ucraina, diretta al terminal portuale di Novorossiysk, secondo quanto riportato dal blogger ucraino Serhiy Sternenko.
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Secondo le fonti, la petroliera navigava con il transponder disattivato, rendendo difficile l’identificazione, il monitoraggio e la verifica del carico — pratica comune tra le navi utilizzate dalla rete logistica parallela che sostiene le esportazioni energetiche russe sottoposte a sanzioni internazionali.

L’operazione è stata condotta congiuntamente dal 13º Dipartimento Principale di controspionaggio dell’SBU e dalla Marina Ucraina, rafforzando la crescente cooperazione tra unità di intelligence e forze navali negli attacchi mirati contro asset strategici russi.
Le prime segnalazioni indicano che la Dashan avrebbe subito danni critici, con una valutazione preliminare che suggerisce che la nave potrebbe essere diventata inutilizzabile dopo l’impatto con i mezzi navali senza equipaggio Sea Baby.
L’incidente rappresenta un ulteriore episodio negli sforzi ucraini di interrompere le rotte logistiche ed energetiche russe nel Mar Nero, in particolare quelle associate alla “flotta fantasma” che opera al di fuori degli standard internazionali di tracciamento e sicurezza marittima.
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Fonte e immagini: Telegram @ssternenko. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
