
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha confermato che bombardieri strategici Boeing B-52H Stratofortress hanno partecipato agli attacchi contro installazioni di missili balistici e posizioni di comando e controllo dell’Iran durante la fase iniziale dell’Operazione Epic Fury.
La conferma è stata diffusa insieme a immagini ufficiali pubblicate dall’ufficio relazioni pubbliche del comando militare, che mostrano equipaggi dell’Aeronautica degli Stati Uniti mentre preparano un B-52H al decollo a supporto delle operazioni.
Le prime ore dell’operazione hanno colpito l’infrastruttura missilistica
Secondo autorità militari statunitensi, le prime 100 ore dell’Operazione Epic Fury hanno avuto come obiettivo principale l’infrastruttura dei missili balistici iraniani e i centri di comando considerati minacce operative.
Gli attacchi hanno colpito siti di lancio di missili e centri di comando e controllo all’interno del territorio iraniano, con l’obiettivo di ridurre la capacità di coordinamento e risposta militare del Paese.

L’allora segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha sottolineato l’intensità delle operazioni commentando gli attacchi.
“Questo non è mai stato pensato per essere uno scontro equo, e non lo è. Stiamo colpendo mentre loro sono in svantaggio”, ha dichiarato Hegseth.
Sono stati utilizzati tre tipi di bombardieri strategici
Secondo una dichiarazione pubblicata sui social media dall’ammiraglio Brad Cooper, comandante del CENTCOM, la fase iniziale della campagna ha visto l’impiego di tre tipi di bombardieri strategici dell’Aeronautica degli Stati Uniti.
Secondo Cooper, gli aerei Boeing B-1B Lancer e Northrop Grumman B-2 Spirit hanno condotto quelli che ha definito “attacchi chirurgici incontestati” contro installazioni missilistiche situate in profondità nel territorio iraniano.
Inoltre, i B-52 Stratofortress sono stati responsabili degli attacchi contro centri di comando e controllo, ampliando la portata dell’offensiva aerea.
Con ciò, tutti e tre i principali bombardieri strategici a lungo raggio dell’Aeronautica degli Stati Uniti — B-1B Lancer, B-2 Spirit e B-52 Stratofortress — sarebbero stati impiegati nelle operazioni.
Il B-52 continua a essere una piattaforma chiave nelle campagne aeree statunitensi

Il B-52 Stratofortress è uno degli aerei più longevi ancora in servizio nell’Aeronautica degli Stati Uniti. Il bombardiere pesante partecipa ai conflitti che coinvolgono gli Stati Uniti dal 1965 e continua ancora oggi a rappresentare una piattaforma centrale per missioni di attacco a lungo raggio.
La versione B-52H, attualmente in servizio, è in grado di trasportare grandi carichi di armamenti su distanze intercontinentali operando ad alta quota.
L’aereo può lanciare diversi tipi di armi a lungo raggio, inclusi missili da crociera e bombe guidate di precisione, permettendo agli equipaggi di colpire obiettivi senza entrare in aree fortemente difese.
Sebbene operi spesso insieme ad aerei stealth o piattaforme d’attacco ad alta velocità, il B-52 continua a essere apprezzato per la sua grande capacità di carico di armamenti.
Nelle campagne aeree moderne, il bombardiere viene frequentemente impiegato in missioni di attacco prolungato contro obiettivi fissi, come centri di comando, depositi di missili e infrastrutture logistiche militari.
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Fonte e immagini: U.S. Central Command, X @CENTCOM | United States Air Force. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
