
Elicotteri AH-64 Apache dell’Esercito degli Stati Uniti e MH-60 Seahawk della Marina sono stati impiegati per distruggere sei piccole imbarcazioni iraniane che minacciavano navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
L’azione è avvenuta nel mezzo di una nuova escalation di tensioni nella regione, segnata da attacchi iraniani con missili da crociera, droni e imbarcazioni leggere contro obiettivi militari e civili. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), nessuna imbarcazione americana è stata colpita e tutte le minacce sono state neutralizzate.
L’offensiva avviene parallelamente all’inizio dell’operazione “Project Freedom“, un’iniziativa degli Stati Uniti per garantire la sicurezza del traffico marittimo nello stretto, una delle rotte commerciali più strategiche al mondo. Il piano prevede un’ampia struttura militare, con cacciatorpediniere, gruppi di portaerei, aerei da combattimento, piattaforme senza pilota e circa 15 mila militari, formando una sorta di “cupola difensiva” per proteggere sia le forze americane sia le navi mercantili di diversi Paesi.
Secondo l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del CENTCOM, le forze iraniane, in particolare quelle legate al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, hanno intensificato le azioni aggressive nelle ultime ore, lanciando molteplici attacchi che sono stati intercettati dalle difese americane. Inoltre, le autorità statunitensi affermano di essere già in contatto con le compagnie di navigazione per incoraggiare la ripresa del flusso attraverso lo Stretto di Hormuz, con primi segnali che il traffico inizi a ristabilirsi nonostante i rischi.
Gli esperti sottolineano che l’uso di elicotteri armati contro piccole imbarcazioni fa parte di una strategia consolidata da decenni dagli Stati Uniti per affrontare questo tipo di minaccia, comune negli scenari che coinvolgono l’Iran. Tuttavia, il contesto rimane altamente volatile, con rischi aggiuntivi come mine navali, missili antinave e droni. L’aumento della presenza militare americana e le recenti dichiarazioni dure di leader politici indicano la possibilità di nuovi scontri, mentre cresce la preoccupazione internazionale per un’eventuale espansione del conflitto nella regione.
Adm. Brad Cooper, CENTCOM commander, flew over regional waters in and near the Strait of Hormuz in an AH-64 Apache helicopter, May 3, on the eve of U.S. military support for Project Freedom. He interacted with U.S. Army Soldiers after visiting with Sailors and Marines on Saturday… pic.twitter.com/NEc9YCFBPB
— U.S. Central Command (@CENTCOM) May 4, 2026
U.S. Navy MH-60 Sea Hawk helicopters are supporting Project Freedom in and near the Strait of Hormuz. Earlier today, Sea Hawk and U.S. Army AH-64 Apache helicopters were used to eliminate Iranian small boats threatening commercial shipping. pic.twitter.com/pt9eTWkhxZ
— U.S. Central Command (@CENTCOM) May 4, 2026
Fonte: The Aviationist / The War Zone | Foto: X @CENTCOM | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
